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Presidente Napolitano: ottime condizioni neuro-cognitive e psicologiche

Bollettino medico del 2 maggio 2018 
Ospedale San Camillo: Presidente Napolitano trasferito in reparto, ottime condizioni neuro-cognitive e psicologiche 

Le condizioni cliniche del Presidente Emerito a meno di 72 ore dall'intervento  chirurgico subito sull'aorta toracica sono in progressivo miglioramento.

A cinque giorni dall’intervento chirurgico all'aorta superiore - lunedì scorso - il paziente è stato trasferito dalla Terapia intensiva cardiochirurgica al reparto di degenza della cardiochirurgia diretto dal Prof Musumeci.
Il decorso post operatorio procede regolarmente in relazione alla complessità dell’intervento e all’età del paziente. 
Il Presidente ha già iniziato il programma di riabilitazione cardio-respiratoria e motoria.
È autonomo nell’alimentazione e in ottime condizioni neuro-cognitve e psicologiche.


Bollettino ore 12 del 27 aprile 2018
Ospedale San Camillo: Presidente Napolitano, in tempi stretti “demedicalizzazione intensiva”

Le condizioni cliniche del Presidente Emerito a meno di 72 ore dall'intervento  chirurgico subito sull'aorta toracica sono in progressivo miglioramento.

Il Presidente, ancora degente in Terapia intensiva cardiochirurgica, questa mattina sotto la super visione dell'equipe medica diretta dal dott. Emilio D'Avino e dei fisioterapisti è stato posizionato in poltrona e ha mangiato. L'orientamento dei clinici è quello di favorire in tempi stretti la “demedicalizzazione intensiva”  e il trasferimento presso il reparto di degenza ordinario di cardiochirurgia del Prof Francesco Musumeci. A meno di imprevisti questo potrebbe avvenire nelle prossime 48 ore.

Bollettino ore 12 del 26 aprile 2018
Ospedale San Camillo: Presidente Napolitano “il recupero ed il miglioramento clinico sono costanti”

Il miglioramento clinico è costante. Il presidente Emerito ha trascorso una notte tranquilla e questa mattina per la prima volta ha effettuato una piccola colazione. 


Il suo stato neurologico è integro ed è in buona relazione con l'ambiente.
Le funzioni d'organo sono in via di normalizzazione ed ha iniziato la fisioterapia con partecipazione attiva. 
In considerazione della complessità dell'intervento eseguito – sostituzione della aorta ascendente e della valvola aortica con reimpianto degli osti delle arterie coronarie e dell'età del paziente - il recupero post operatorio sta procedendo al di la delle più ottimistiche previsioni. 
Questa mattina è stato visitato dal Dott. Emilio D'Avino, responsabile della Terapia intensiva cardiochirurgica e dal Prof Francesco Musumeci.
Rimane in terapia intensiva e nelle prossime 24-48 ore verranno valutate le condizioni per il suo trasferimento nel reparto di degenza della Cardiochirurgia.


Bollettino medico,  ore 13 del 25 aprile
Ospedale San Camillo: Presidente Napolitano “decorso buono ci fa ben sperare"

La dichiarazione del Prof. Francesco Musumeci, responsabile Cardiochirurgia e a capo equipe medica intervenuta sul Presidente Emerito

“Dopo l'intervento d'urgenza al cuore subito la scorsa notte il Presidente emerito Giorgio Napolitano è ancora in terapia intensiva -  come nella norma dopo un'operazione di questo tipo - ma accenna a svegliarsi: risponde agli stimoli e apre gli occhi. E' ancora attaccato al respiratore ma accenna a respirare autonomamente”
Lo dichiara Francesco Musumeci, direttore della Cardiochirurgia del San Camillo che ha operato il Presidente emerito Giorgio Napolitano.
“Siamo molto soddisfatti. Il decorso è buono e ci lascia ben sperare, anche se è presto per fare previsioni definitive. Abbiamo ridotto i farmaci, il presidente  accenna a svegliarsi. E' ancora in terapia intensiva, ma il quadro è buono e il ricovero nel reparto nella norma dopo un intervento come quello al quale è stato sottoposto. Il Presidente all'arrivo in Ospedale è sempre stato sveglio e vigile. L'intervento si è reso necessario immediatamente perché era presente un versamento di sangue nel pericardio”.

Il Presidente Giorgio Napolitano aveva “accusato un dolore al torace” ieri pomeriggio, è stato portato prima presso il Santo Spirito per essere poi trasferito al San Camillo dove alle 22 di ieri sera è entrato in sala operatoria per uscirne quattro ore dopo. 

Ufficio Stampa

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