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Il San Camillo-Forlanini entra nel ENETS

Ospedale San Camillo-Forlanini entra nel Centro di Eccellenza Europeo ENETS per i tumori neuroendocrini

I tumori neuroendocrini sono neoplasie considerate rare, anche se recenti osservazioni confermano un aumento di casi diagnosticati.

i tratta prevalentemente di tumori ben differenziati, con basso grado di malignità e con lunghe sopravvivenze, spesso caratterizzate dalla presenza di sintomi invalidanti difficilmente controllabili. Nel 20-30% dei casi sono invece tumori maligni metastatici e, nel caso di tumori indifferenziati, con prognosi sempre infausta a breve termine. La diagnostica radiologica e medico nucleare permettono una pianificazione del programma terapeutico in oltre il 50% dei casi. La diagnostica di laboratorio e l’immuno-(cito)isto-chimica consentono invece di valutare gli aspetti prognostici della malattia. Il trattamento chirurgico deve essere sempre considerato come scelta primaria quando curativo.

La chemioterapia va riservata ai casi di malattia metastatica non aggredibile chirurgicamente nelle forme indifferenziate. I tumori ben differenziati a basso indice di proliferazione possono invece necessitare del solo uso di farmaci come gli analoghi della somatostatina. È fondamentale la creazione di un percorso comune per meglio ottimizzare le risorse sia da un punto di vista diagnostico che terapeutico. La UOSD di Endocrinologia dell'AO San Camillo-Forlanini (diretta dal dr. Paolo Zuppi) e il referente della sezione di Endocrinologia Oncologica, dr. Roberto Baldelli, sono impegnati nella creazione di una NET – UNIT e di un PDTA sui tumori neuroendocrini con la finalità di garantire la presa in carico del paziente e un suo trattamento ottimale secondo linee guida basate sull’evidenza scientifica, con l’obiettivo finale di una migliore sopravvivenza e qualità della vita dei pazienti. L'obiettivo principale sarà quello di migliorare l'approccio verso la malattia garantendo al paziente l'inquadramento da parte di tutte le figure professionali. Ogni caso clinico verrà discusso in ambito collegiale per stabilire, piuttosto che la singola terapia, la più corretta strategia terapeutica. Tale obiettivo è perseguibile solo grazie al consulto multidisciplinare di diversi specialisti. La creazione di un “gruppo dedicato” consentirà da un lato il massimo risultato in termini di cura e dall'altro eviterà interventi chirurgici o medici altamente rischiosi e demolitivi, spesso inutili per il paziente.

Recentemente la UOSD di Endocrinologia è stata inserita, proprio per le competenze specifiche e per la progettualità in essere, come struttura affiliata nel Centro di Eccellenza Europeo sui Tumori NeuroendocrinI (controllato dall'ENETS – European NeuroEndocrine Tumors Society). Il centro di eccellenza romano è coordinato dal Professor Guido Rindi, ed è formato dal Policlinico Agostino Gemelli e dall’ospedale Sant’Andrea ed è stato fondato nel 2014. Questo vuol dire maggiore ricerca, integrazione dei saperi, uniformità di cure con l’utilizzo degli stessi protocolli, più innovazione e qualità delle cure sempre migliore ai cittadini. Si migliora l’approccio verso la malattia garantendo al paziente l’inquadramento da parte di tutte le figure professionali evitando anche interventi chirurgici o medici spesso inutili. Questo significa ottimizzazione della spesa sanitaria e riconoscimento della competenza e dell’alta professionalità degli operatori sanitari.

Roma, 16 febbraio 2018

Ufficio Stampa

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