UOSD URP COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE RAPPORTO CON LE ASSOCIAZIONI
Responsabile Maura COSSUTTA

INFORMAZIONE E TUTELA


ACCOGLIENZA
COME RAGGIUNGERCI
ALLOGGI NEI DINTORNI DELL'OSPEDALE
(in aggiornamento)
PUNTI DI RISTORO

INFORMAZIONE E ORIENTAMENTO
MAPPA OSPEDALE
CONTATTI E ORARI
GUIDA L’OSPEDALE IN TASCA
(in aggiornamento)
COME FARE PER...
MATERIALE MULTILINGUA
OSPEDALE CULTURALMENTE COMPETENTE
INTERNAZIONALIZZAZIONE E COOPERAZIONE
ASSISTENZA AI CITTADINI STRANIERI
ASSISTENZA RELIGIOSA

TUTELA
REGOLAMENTO SISTEMA DI TUTELA
COME PRESENTARE UNA SEGNALAZIONE
REPORT SEGNALAZIONI

RICERCA VALUTATIVA - UMANIZZAZIONE DELLE CURE - CICLO DEMING DELLA QUALITA'

CICLO DEMING DELLA QUALITA' DAL LATO DEL CITTADINO
CARTA DEI SERVIZI (in aggiornamento)
QUALITA' PERCEPITA
VALUTAZIONE VISSUTI DI MALATTIA E CURA

COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE

REGOLAMENTI
PRODOTTI DI COMUNICAZIONE

RAPPORTI CON LE ASSOCIAZIONI

TAVOLO MISTO DI PARTECIPAZIONE - REGOLAMENTO
COLLEGAMENTO AL SITO DELLA RETE DELLA SOLIDARIETA'
RIFERIMENTI NORMATIVI

FORUM SULLA SALUTE DELLE DONNE ITALIANE E MIGRANTI

Per costruire partecipazione, ascolto, confronto, proposte
Per costruire una rete tra donne italiane e migranti
Per il diritto alla salute di tutte e di tutti

Per osservazioni e proposte potete scrivere a questo indirizzo


LEGGE 6 agosto 2013, n. 97

Legge europea 2013:importanti novità in tema di lavoro per gli stranieri. Modificata la disciplina in materia di accesso ai posti di lavoro presso le pubbliche amministrazioni.


CHI SIAMO
COSA FACCIAMO
I NOSTRI PROGETTI
DOCUMENTAZIONE AZIENDALE
DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO
LINK UTILI
EVENTI

CHI SIAMO

Il Forum sulla salute delle donne italiane e migranti è nato l'8 marzo 2009.

Il Forum è un organismo aziendale, la cui missione è quella di costituirsi come un'articolazione organizzativa di coordinamento per favorire la partecipazione e l'assunzione di responsabilità di individui, di gruppi, di istituzioni e di comunità, ai fini della promozione e tutela della salute delle donne italiane e migranti.
Il Forum è luogo di partecipazione e di incontro tra gli/le operatori/operatrici dei servizi amministrativi e sanitari aziendali, gli/le utenti e la rete delle associazioni, in particolare delle donne italiane e migranti.
Il Forum è un organismo aziendale con propri organi (Comitato di Coordinamento e Responsabili Coordinatori) che concorre, attraverso l'individuazione di priorità e proposte, alle scelte aziendali in materia di salute delle donne, intesa come indicatore dell'appropriatezza ed efficacia dell'attività assistenziale.
(Delibera AOSCF n.0522, 6 marzo 2009)

L'idea di un Forum sulla salute delle donne italiane e migranti è cresciuta via via nel tempo, dalle riflessioni e dal lavoro svolto in questi anni da operatori/operatrici, dall'incontro con le realtà concrete della vita di tante donne, dei loro figli, delle loro famiglie. Ai nostri servizi queste persone accedono per la prevenzione, per l'assistenza specialistica di patologie acute e croniche, per partorire o per interrompere una gravidanza, per incidenti sul lavoro, per violenze. Molte sono cittadine italiane e molte sono immigrate, regolari e anche non in regola con il permesso di soggiorno. Tutte vengono assistite, grazie alla legislazione e alle norme fino ad oggi esistenti nel nostro paese, che tutelano il diritto alla salute così come sancito dall'articolo 32 della Costituzione, diritto pieno e incondizionato della persona, di ogni persona, senza limitazioni di alcuna natura, senza distinzioni di età, di sesso, di etnia, di religione, di nazionalità, di condizione sociale, di ideologia, in tempo di pace e in tempo di guerra.
L'idea del Forum nasce all'interno delle Raccomandazioni indicate da tutte le Conferenze internazionali sulla Salute, dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, dall'Unione Europea e dai Piani Sanitari Nazionali del nostro paese. La promozione della salute delle donne è considerato obiettivo strategico per la promozione della salute di tutta la popolazione, misura della qualità e quindi dell'efficacia ed equità del nostro sistema sanitario, ma è anche molto di più. E' un vero paradigma del livello di civiltà, democrazia e sviluppo di un Paese. Le donne, il loro mondo, la loro vita, la loro salute sono "indicatori del benessere" di una società nel suo complesso. E viceversa, le disuguaglianze nello stato di benessere e di salute delle donne intrecciano tutte le altre disuguaglianze, economiche, sociali, culturali. La promozione della salute delle donne, quindi, non è da considerarsi come ambito settoriale, seppur rilevante, delle politiche sanitarie, ma come bussola per la coerenza di tutte le politiche, nei confronti dell'equità, dei diritti umani, dell'empowerment delle persone. Il Forum salute donne italiane e migranti, istituito dalla nostra Azienda Ospedaliera, rappresenta un'esperienza del tutto inedita su tutto il territorio nazionale. Una scelta fortemente innovativa, a partire dalla composizione del Comitato di coordinamento del Forum, con la presenza non solo di Dirigenti dei servizi aziendali ma anche di 5 rappresentanti delle associazioni di donne migranti. Il fenomeno migratorio rappresenta una sfida e un'occasione per il miglioramento complessivo del nostro sistema sanitario, mettendo al centro delle risposte assistenziali la persona all'interno dei contesti concreti di vita, di lavoro, delle relazioni sociali, familiari; investendo sull'approccio multidisciplinare e interculturale; ripensando i percorsi assistenziali; rimodulando l'organizzazione dell'offerta dei servizi; promuovendo la riqualificazione professionale di tutti gli operatori, attivando la partecipazione delle persone. L'obiettivo è raggiungere una sempre migliore qualità e appropriatezza delle risposte assistenziali non solo per la popolazione migrante e le fasce deboli della nostra popolazione, ma per tutti. L'accesso ai servizi deve poter rappresentare un percorso non solo di cura ma anche di promozione di salute, di costruzione di consapevolezza, informazione, conoscenza del tessuto istituzionale e sociale del nostro paese, di cambiamento e superamento di incomprensioni, stereotipi, discriminazioni, di costruzione di nuove regole di convivenza e di integrazione. La promozione e la tutela della salute impegna le politiche sanitarie, l'allocazione delle risorse, l'organizzazione e le modalità operative dei servizi, le competenze e le professionalità degli operatori ma anche e, soprattutto, impegna la responsabilità delle persone nel costruire socialità, mutamenti nel tessuto sociale delle relazioni, prassi di solidarietà e di reciprocità, libertà e responsabilità tra le donne e gli uomini.

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COSA FACCIAMO

I nostri obiettivi:

Il Forum è aperto a tutti, utenti, operatori, associazioni, cittadini e si riunisce in assemblea plenaria convocata dal Comitato di Coordinamento. Le deliberazioni del Forum sono sottoposte all'approvazione della direzione aziendale.

I Responsabili coordinatori del Forum sono:

MAURA COSSUTTA (Dirigente medico-Staff Direzione Generale);
GIOVANNA SCASSELLATI (Responsabile UOSD Day Hospital/Day Surgery L.194/78).

Il Comitato di Coordinamento del Forum è composto da:

Caterina Elisabetta Amoddeo (Direttore UOC Sviluppo governo clinico e formazione);
Augusta Angelucci (Dirigente psicologo);
Giovanna Maria Cangi (Coordinatore infermieristico-Chirurgia pediatrica);
Daniela Donetti (Direttore UOC Controllo di gestione);
Francesca Giordano (Responsabile Bilancio Sociale);
Paola Grammatico (Direttore UOC Lab. Genetica medica - Comitato etico);
Rossana Lucchese (Direttore UOC Relazioni esterne e comunicazione);
Giovanna Natalucci (Direttore UOC Relazioni con il Pubblico);
Donatella Tagliaferri (Coordinatrice Ostetrica - Patologia ostetrica);
Luciana Ungaro (Rsponsabile UOS Psicologia);
Paola Scardella (rappresentante INMP);
Simonetta Massafra;
Barbara Giordano;
Charito Basa;
Marcela Bulcu;
Laila Monami;
Pilar Saravia;
Sandrine Sieyadji

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I NOSTRI PROGETTI

PROGETTO "SPORTELLO DONNA H24" AL PRONTO SOCCORSO, CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE

Il progetto "Sportello Donna H24" è stato interamente accettato dalla Direzione Generale ed è stato inserito nelle deliberazioni aziendali: 'Protocollo d'intesa tra AOSCF e ARES 118 per la costituzione di un percorso di soccorso e assistenza per le donne e minori vittime di violenza nel territorio del Comune di Roma'; 'Convenzione tra AOSCF e Be free-Cooperativa sociale contro Tratta, Violenza, Discriminazione per la gestione dello Sportello Donna h24'(vedi 'DOCUMENTAZIONE AZIENDALE')

PROGETTO BILANCIO DI GENERE

In coerenza con quanto raccomandato dalle conferenze internazionali e dalle norme nazionali, si propone di introdurre nella strategia aziendale il gender mainstreaming, inteso come processo il cui obiettivo è quello di assicurare che in tutte le attività e le procedure - dalla fase di pianificazione alla fase di monitoraggio - vengano presi in considerazione gli effetti sulla condizione degli uomini e delle donne. Il gender mainstreaming prevede il ricorso a una serie di strumenti:


Il Bilancio di genere, assumendo i principi del gender mainstreaming, costituisce nella Pubblica Amministrazione un esercizio democratico di chiarezza e trasparenza nella gestione dei fondi pubblici, promuovendo una migliore distribuzione qualitativa delle risorse, con una sensibilità alle tematiche di genere. In un'azienda ospedaliera questo comporta considerare l'impatto in un'ottica di genere degli obiettivi programmatici; un'attività di valutazione che integra la prospettiva di genere a tutti i livelli della procedura di bilancio; l'attenzione al tema delle risorse umane in un'ottica di genere, finalizzata ad acquisire informazioni sulla composizione per genere delle risorse umane ed offrire elementi più generali di riflessione sulle condizioni lavorative femminili, sulla rappresentanza femminile negli organi di governo aziendali. Il Bilancio di genere non si pone come un intervento occasionale, bens come una promozione delle pari opportunità nell'analisi complessiva del bilancio anche con proposte di correzione. Il Bilancio di genere utilizza anche strumenti di indagine qualitativa (questionari-interviste al personale), al fine di valutare la percezione esistente tra uomini e donne sul tema delle pari opportunità e della questione "di genere" esistente all'interno dell'azienda.

PROGETTO "BOLLINO ROSA"

Al fine di valorizzare le attività promosse in azienda e i servizi esistenti, è stato proposto di partecipare alla selezione annuale per l'assegnazione del premio "Ospedale con bollino rosa". Da tempo l'associazione nazionale ONDA attraverso una apposita Commissione Scientifica presieduta da Laura Pellegrini, D .G. dell'Istituto Malattie Infettive Spallanzani di Roma, ha definito i requisiti per l'assegnazione dei "bollini rosa" agli ospedali italiani. Essi sono: presenza da 1 a 3 unità operative per le malattie di genere, presenza femminile in posizioni dirigenziali con almeno 3 donne nel Comitato Etico e personale infermieristico prevalentemente femminile, produzione di pubblicazioni scientifiche su patologie femminili. Nel Lazio, sono stati premiati l'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, l'Istituto nazionale tumori Regina Elena e l'Istituto dermatologico San Gallicano di Roma. L'assegnazione dei "bollini rosa" alla nostra azienda costituirebbe autorevole valorizzazione delle scelte aziendali e del ruolo del Forum.

PROGETTO "PROMOZIONE DELLA SALUTE E RIDUZIONE DELLE DISUGUAGLIANZE"

Al fine di valorizzare gli obiettivi del Forum, strettamente connessi con attività ed esperienze già in atto presso l'azienda, nonchè per ricercare un quadro di riferimento più unitario da inserire nella strategia aziendale, si propone il Progetto "Promozione e tutela della salute e riduzione delle disuguaglianze". Il Progetto intende promuovere la definizione di obiettivi di lavoro integrati tra i vari servizi e unità operative, all'interno dell'obiettivo generale della promozione di un ospedale 'migrant friendly' (secondo le raccomandazioni della Dichiarazione di Amsterdam del 2004). In particolare il progetto intende promuovere lo studio e la definizione di protocolli assistenziali da sperimentare prioritariamente nei seguenti ambiti: Materno-infantile, Urgenza-emergenza, URP. Si propone di costituire un Gruppo di lavoro ad hoc, preferibilmente inter-aziendale (AOSCF, INMP, ASP Lazio) al fine di valorizzare le sinergie istituzionali già esistenti all'interno della composizione del Comitato di Coordinamento del Forum, nonchè già in atto attraverso la convenzione stipulata tra AOSCF e INMP relativa all'assistenza ai migranti.

PROGETTO RICERCA-INDAGINI QUALITATIVE

Si propone di attivare un gruppo di lavoro finalizzato ad utilizzare gli attuali flussi informativi al fine di evidenziare quale impatto ha il fenomeno migratorio sugli accessi dell'azienda; quale è il quadro epidemiologico dell'utenza migrante; quali sono le differenze tra italiani e stranieri e tra uomini e donne rispetto ad alcuni indicatori (dati DRG). Il gruppo di lavoro utilizzerà in particolare le indagini qualitative, i racconti cioè delle storie delle persone, i loro vissuti. Si ravvisa infatti l'importanza e la necessità di promuovere a livello aziendale una metodologia integrata qualitativa e quantitativa, tra metodi d'indagine quantitativa di tipo epidemiologico e metodi d'indagine qualitativa di tipo sociologico, al fine di individuare e approfondire i meccanismi causali all'origine delle disuguaglianze sociali sulla base di un approccio di tipo biografico, centrato sull'analisi dei corsi di vita dei soggetti malati. Sono infatti le storie di vita dei soggetti che consentono la comprensione dell'interazione tra vita quotidiana delle persone e l'esperienza della salute nell'ambito delle relazioni con le strutture sanitarie. Sono le narrazioni qualitative che possono far emergere aspetti fondamentali per la comprensione delle disuguaglianze sanitarie, fornendo informazioni sulle modalità con cui i soggetti malati comprendono e agiscono la propria condizione patologica, mettendo in atto strategie comportamentali che si dispiegano in percorsi assistenziali differenziati a seconda dei fattori sociali che li influenzano (livello d'istruzione, capitale sociale, condizione professionale, contesto ambientale, ecc.). Una metodologia integrata quali-quantitativa potrebbe fornire indicazioni precise sulle aree verso cui orientare suggerimenti e raccomandazioni per le politiche sociali e sanitarie che intendano efficacemente contrastare l'ampliarsi delle disuguaglianze sanitarie e non.
La sperimentazione di tale approccio integrato potrebbe trovare applicazione a specifiche tematiche:

PROGETTO "VALUTAZIONE DI IMPATTO SULLA SALUTE DELLE NUOVE NORME IN MATERIA DI IMMIGRAZIONE"

Si propone di promuovere lo studio dell'impatto sulla salute delle nuove norme in materia di immigrazione, sviluppando gruppi di lavoro, incontri, seminari, attivando la rete territoriale e sociale dei servizi sanitari e dell'associazionismo sociale, coinvolgendo la partecipazione di università e istituti di ricerca pubblici, nonchè‚ di soggetti del privato sociale.

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DOCUMENTAZIONE AZIENDALE

DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO

Normativa nazionale:

Trattati e risoluzioni internazionali:

Pubblicazioni istituzionali:

Rapporti, corsi, seminari, convegni, studi, interventi:

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LINK UTILI

Istituzioni Nazionali:

Istituzioni Internazionali:

Associazioni:

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EVENTI

Eventi che ci sono stati comunicati

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