Forum sulla Salute delle Donne italiane e migranti
Per costruire partecipazione, ascolto, confronto, proposte
Per costruire una rete tra donne italiane e migranti
Per il diritto alla salute di tutte e di tutti
Per osservazioni e proposte potete scrivere
a
# CHI SIAMO
# COSA FACCIAMO
# I NOSTRI PROGETTI
# DOCUMENTAZIONE AZIENDALE
# DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO
# LINK UTILI
# EVENTI
CHI SIAMO
Il Forum sulla salute delle donne italiane e migranti è nato l'8 marzo 2009.
Il Forum è un organismo aziendale, la cui missione è quella di costituirsi come un'articolazione organizzativa
di coordinamento per favorire la partecipazione e l'assunzione di responsabilità di individui, di gruppi,
di istituzioni e di comunità, ai fini della promozione e tutela della salute delle donne italiane e migranti.
Il Forum è luogo di partecipazione e di incontro tra gli/le operatori/operatrici dei servizi amministrativi e
sanitari aziendali, gli/le utenti e la rete delle associazioni, in particolare delle donne italiane e migranti.
Il Forum è un organismo aziendale con propri organi (Comitato di Coordinamento e Responsabili Coordinatori) che
concorre, attraverso l'individuazione di priorità e proposte, alle scelte aziendali in materia di salute delle
donne, intesa come indicatore dell'appropriatezza ed efficacia dell'attività assistenziale.
(Delibera AOSCF n.0522, 6 marzo 2009)
L'idea di un Forum sulla salute delle donne italiane e migranti è cresciuta via via nel tempo, dalle
riflessioni e dal lavoro svolto in questi anni da operatori/operatrici, dall'incontro con le realtà concrete
della vita di tante donne, dei loro figli, delle loro famiglie. Ai nostri servizi queste persone accedono per la
prevenzione, per l'assistenza specialistica di patologie acute e croniche, per partorire o per interrompere una
gravidanza, per incidenti sul lavoro, per violenze. Molte sono cittadine italiane e molte sono immigrate,
regolari e anche non in regola con il permesso di soggiorno. Tutte vengono assistite, grazie alla legislazione e
alle norme fino ad oggi esistenti nel nostro paese, che tutelano il diritto alla salute così come sancito
dall'articolo 32 della Costituzione, diritto pieno e incondizionato della persona, di ogni persona, senza
limitazioni di alcuna natura, senza distinzioni di età, di sesso, di etnia, di religione, di nazionalità, di
condizione sociale, di ideologia, in tempo di pace e in tempo di guerra.
L'idea del Forum nasce all'interno delle Raccomandazioni indicate da tutte le Conferenze internazionali sulla
Salute, dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, dall'Unione Europea e dai Piani Sanitari Nazionali del nostro
paese. La promozione della salute delle donne è considerato obiettivo strategico per la promozione della salute
di tutta la popolazione, misura della qualità e quindi dell'efficacia ed equità del nostro sistema sanitario,
ma è anche molto di più. E' un vero paradigma del livello di civiltà, democrazia e sviluppo di un Paese. Le
donne, il loro mondo, la loro vita, la loro salute sono "indicatori del benessere" di una società nel suo
complesso. E viceversa, le disuguaglianze nello stato di benessere e di salute delle donne intrecciano tutte le
altre disuguaglianze, economiche, sociali, culturali. La promozione della salute delle donne, quindi, non è da
considerarsi come ambito settoriale, seppur rilevante, delle politiche sanitarie, ma come bussola per la coerenza
di tutte le politiche, nei confronti dell'equità, dei diritti umani, dell'empowerment delle persone. Il Forum
salute donne italiane e migranti, istituito dalla nostra Azienda Ospedaliera, rappresenta un'esperienza del tutto
inedita su tutto il territorio nazionale. Una scelta fortemente innovativa, a partire dalla composizione del
Comitato di coordinamento del Forum, con la presenza non solo di Dirigenti dei servizi aziendali ma anche di 5
rappresentanti delle associazioni di donne migranti. Il fenomeno migratorio rappresenta una sfida e un'occasione
per il miglioramento complessivo del nostro sistema sanitario, mettendo al centro delle risposte assistenziali la
persona all'interno dei contesti concreti di vita, di lavoro, delle relazioni sociali, familiari; investendo
sull'approccio multidisciplinare e interculturale; ripensando i percorsi assistenziali; rimodulando
l'organizzazione dell'offerta dei servizi; promuovendo la riqualificazione professionale di tutti gli operatori,
attivando la partecipazione delle persone. L'obiettivo è raggiungere una sempre migliore qualità e appropriatezza
delle risposte assistenziali non solo per la popolazione migrante e le fasce deboli della nostra popolazione,
ma per tutti. L'accesso ai servizi deve poter rappresentare un percorso non solo di cura ma anche di promozione
di salute, di costruzione di consapevolezza, informazione, conoscenza del tessuto istituzionale e sociale del
nostro paese, di cambiamento e superamento di incomprensioni, stereotipi, discriminazioni, di costruzione di nuove
regole di convivenza e di integrazione. La promozione e la tutela della salute impegna le politiche sanitarie,
l'allocazione delle risorse, l'organizzazione e le modalità operative dei servizi, le competenze e le
professionalità degli operatori ma anche e, soprattutto, impegna la responsabilità delle persone nel costruire
socialità, mutamenti nel tessuto sociale delle relazioni, prassi di solidarietà e di reciprocità, libertà e
responsabilità tra le donne e gli uomini.
>> Torna all'indice
COSA FACCIAMO
I nostri obiettivi:
- promuovere l'empowerment delle donne italiane e migranti, attraverso il loro coinvolgimento nella definizione
delle azioni e degli interventi di assistenza;
- costruzione di una rete di associazioni delle donne migranti e italiane;
- promuovere l'approccio di genere alla salute;
- promuovere la cultura del lavoro multidisciplinare e dell'approccio transculturale;
- promuovere l'attenzione sui nodi critici dei percorsi assistenziali, in ambito di salute delle donne
italiane e migranti, dall'accoglienza e dall'accesso ai servizi alla cura e alla dimissione dell'ospedale;
- individuare proposte e formulare progetti;
- indicare priorità nella programmazione e organizzazione degli interventi sanitari in ambito di tutela della
salute delle donne;
- promuovere azioni di cooperazione internazionale sanitaria sul tema della salute sessuale e riproduttiva e
materno-infantile
Il Forum è aperto a tutti, utenti, operatori, associazioni, cittadini e si riunisce in assemblea plenaria
convocata dal Comitato di Coordinamento. Le deliberazioni del Forum sono sottoposte all'approvazione della
direzione aziendale.
I Responsabili coordinatori del Forum sono:
MAURA COSSUTTA (Dirigente medico-Staff Direzione Generale);
GIOVANNA SCASSELLATI (Responsabile UOSD Day Hospital/Day Surgery L.194/78).
Il Comitato di Coordinamento del Forum è composto da:
Caterina Elisabetta Amoddeo (Direttore UOC Sviluppo governo clinico e formazione);
Augusta Angelucci (Dirigente psicologo);
Giovanna Maria Cangi (Coordinatore infermieristico-Chirurgia pediatrica);
Daniela Donetti (Direttore UOC Controllo di gestione);
Francesca Giordano (Responsabile Bilancio Sociale);
Paola Grammatico (Direttore UOC Lab. Genetica medica - Comitato etico);
Rossana Lucchese (Direttore UOC Relazioni esterne e comunicazione);
Simonetta Massafra (Dirigente medico-Direzione sanitaria);
Giovanna Natalucci (Direttore UOC Relazioni con il Pubblico);
Donatella Tagliaferri (Coordinatrice Ostetrica - Patologia ostetrica);
Luciana Ungaro (Rsponsabile UOS Psicologia);
Paola Scardella (rappresentante INMP);
Barbara Giordano (rappresentante ASP Lazio);
Charito Basa;
Marcela Bulcu;
Laila Monami;
Pilar Saravia;
Sandrine Sieyadji
>> Torna all'indice
I NOSTRI PROGETTI
PROGETTO "SPORTELLO DONNA H24" AL PRONTO SOCCORSO, CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE
Il progetto "Sportello Donna H24" è stato interamente accettato dalla Direzione Generale ed è stato inserito
nelle deliberazioni aziendali: 'Protocollo d'intesa tra AOSCF e ARES 118 per la costituzione di un percorso di
soccorso e assistenza per le donne e minori vittime di violenza nel territorio del Comune di Roma'; 'Convenzione
tra AOSCF e Be free-Cooperativa sociale contro Tratta, Violenza, Discriminazione per la gestione dello Sportello
Donna h24'(vedi 'DOCUMENTAZIONE AZIENDALE')
PROGETTO BILANCIO DI GENERE
In coerenza con quanto raccomandato dalle conferenze internazionali e dalle norme nazionali, si propone di
introdurre nella strategia aziendale il gender mainstreaming, inteso come processo il cui obiettivo è quello di
assicurare che in tutte le attività e le procedure - dalla fase di pianificazione alla fase di monitoraggio -
vengano presi in considerazione gli effetti sulla condizione degli uomini e delle donne. Il gender mainstreaming
prevede il ricorso a una serie di strumenti:
- Elaborazione di dati statistici disaggregati in base al genere
- Elaborazione di indicatori di uguaglianza di genere
- Valutazione preventiva dell?impatto sul genere di ogni decisione strategica
- Rilettura dei bilanci pubblici in ottica di genere
- Introduzione di una significativa componente femminile negli organi decisori.
Il Bilancio di genere, assumendo i principi del gender mainstreaming, costituisce nella Pubblica Amministrazione
un esercizio democratico di chiarezza e trasparenza nella gestione dei fondi pubblici, promuovendo una migliore
distribuzione qualitativa delle risorse, con una sensibilità alle tematiche di genere. In un'azienda ospedaliera
questo comporta considerare l'impatto in un'ottica di genere degli obiettivi programmatici; un'attività di
valutazione che integra la prospettiva di genere a tutti i livelli della procedura di bilancio; l'attenzione al
tema delle risorse umane in un'ottica di genere, finalizzata ad acquisire informazioni sulla composizione per
genere delle risorse umane ed offrire elementi più generali di riflessione sulle condizioni lavorative femminili,
sulla rappresentanza femminile negli organi di governo aziendali. Il Bilancio di genere non si pone come un
intervento occasionale, bens come una promozione delle pari opportunità nell'analisi complessiva del bilancio
anche con proposte di correzione. Il Bilancio di genere utilizza anche strumenti di indagine qualitativa
(questionari-interviste al personale), al fine di valutare la percezione esistente tra uomini e donne sul tema
delle pari opportunità e della questione "di genere" esistente all'interno dell'azienda.
PROGETTO "BOLLINO ROSA"
Al fine di valorizzare le attività promosse in azienda e i servizi esistenti, è stato proposto di partecipare
alla selezione annuale per l'assegnazione del premio "Ospedale con bollino rosa". Da tempo l'associazione
nazionale ONDA attraverso una apposita Commissione Scientifica presieduta da Laura Pellegrini, D .G.
dell'Istituto Malattie Infettive Spallanzani di Roma, ha definito i requisiti per l'assegnazione dei "bollini
rosa" agli ospedali italiani. Essi sono: presenza da 1 a 3 unità operative per le malattie di genere, presenza
femminile in posizioni dirigenziali con almeno 3 donne nel Comitato Etico e personale infermieristico
prevalentemente femminile, produzione di pubblicazioni scientifiche su patologie femminili. Nel Lazio, sono
stati premiati l'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, l'Istituto nazionale tumori Regina Elena e l'Istituto
dermatologico San Gallicano di Roma. L'assegnazione dei "bollini rosa" alla nostra azienda costituirebbe
autorevole valorizzazione delle scelte aziendali e del ruolo del Forum.
PROGETTO "PROMOZIONE DELLA SALUTE E RIDUZIONE DELLE DISUGUAGLIANZE"
Al fine di valorizzare gli obiettivi del Forum, strettamente connessi con attività ed esperienze già in atto
presso l'azienda, nonchè per ricercare un quadro di riferimento più unitario da inserire nella strategia
aziendale, si propone il Progetto "Promozione e tutela della salute e riduzione delle disuguaglianze". Il
Progetto intende promuovere la definizione di obiettivi di lavoro integrati tra i vari servizi e unità operative,
all'interno dell'obiettivo generale della promozione di un ospedale 'migrant friendly' (secondo le
raccomandazioni della Dichiarazione di Amsterdam del 2004). In particolare il progetto intende promuovere lo
studio e la definizione di protocolli assistenziali da sperimentare prioritariamente nei seguenti ambiti:
Materno-infantile, Urgenza-emergenza, URP. Si propone di costituire un Gruppo di lavoro ad hoc, preferibilmente
inter-aziendale (AOSCF, INMP, ASP Lazio) al fine di valorizzare le sinergie istituzionali già esistenti
all'interno della composizione del Comitato di Coordinamento del Forum, nonchè già in atto attraverso la
convenzione stipulata tra AOSCF e INMP relativa all'assistenza ai migranti.
PROGETTO RICERCA-INDAGINI QUALITATIVE
Si propone di attivare un gruppo di lavoro finalizzato ad utilizzare gli attuali flussi informativi al fine
di evidenziare quale impatto ha il fenomeno migratorio sugli accessi dell'azienda; quale è il quadro
epidemiologico dell'utenza migrante; quali sono le differenze tra italiani e stranieri e tra uomini e donne
rispetto ad alcuni indicatori (dati DRG). Il gruppo di lavoro utilizzerà in particolare le indagini qualitative,
i racconti cioè delle storie delle persone, i loro vissuti. Si ravvisa infatti l'importanza e la necessità di
promuovere a livello aziendale una metodologia integrata qualitativa e quantitativa, tra metodi d'indagine
quantitativa di tipo epidemiologico e metodi d'indagine qualitativa di tipo sociologico, al fine di individuare
e approfondire i meccanismi causali all'origine delle disuguaglianze sociali sulla base di un approccio di tipo
biografico, centrato sull'analisi dei corsi di vita dei soggetti malati. Sono infatti le storie di vita dei
soggetti che consentono la comprensione dell'interazione tra vita quotidiana delle persone e l'esperienza della
salute nell'ambito delle relazioni con le strutture sanitarie. Sono le narrazioni qualitative che possono far
emergere aspetti fondamentali per la comprensione delle disuguaglianze sanitarie, fornendo informazioni sulle
modalità con cui i soggetti malati comprendono e agiscono la propria condizione patologica, mettendo in atto
strategie comportamentali che si dispiegano in percorsi assistenziali differenziati a seconda dei fattori sociali
che li influenzano (livello d'istruzione, capitale sociale, condizione professionale, contesto ambientale, ecc.).
Una metodologia integrata quali-quantitativa potrebbe fornire indicazioni precise sulle aree verso cui orientare
suggerimenti e raccomandazioni per le politiche sociali e sanitarie che intendano efficacemente contrastare
l'ampliarsi delle disuguaglianze sanitarie e non.
La sperimentazione di tale approccio integrato potrebbe trovare applicazione a specifiche tematiche:
- condizioni patologiche specifiche (es. abortività, disturbi psicologici e psichiatrici, mortalità neonatale e
basso peso alla nascita ecc.) nelle quali sia possibile indagare e comprendere tali meccanismi causali nella
loro complessità d'azione in relazione alle diverse categorie sociali e al loro dispiegarsi temporale
nell'ambito dei corsi di vita individuali;
- ruolo della rete sociale e del relativo capitale sociale in relazione al prodursi o meno delle disuguaglianze
sanitarie;
- associazione tra stili di vita e salute;
- ruolo delle migrazioni sanitarie nell'influenzare le opportunità di accesso ai servizi ed effetti in
termini di disuguaglianze di salute;
PROGETTO "VALUTAZIONE DI IMPATTO SULLA SALUTE DELLE NUOVE NORME IN MATERIA DI IMMIGRAZIONE"
Si propone di promuovere lo studio dell'impatto sulla salute delle nuove norme in materia di immigrazione,
sviluppando gruppi di lavoro, incontri, seminari, attivando la rete territoriale e sociale dei servizi sanitari
e dell'associazionismo sociale, coinvolgendo la partecipazione di università e istituti di ricerca pubblici,
nonchè‚ di soggetti del privato sociale.
>> Torna all'indice
DOCUMENTAZIONE AZIENDALE
- Delibera n.0522 - 6 marzo 2009 (costituzione del Forum sulla salute delle donne italiane e migranti)
- Delibera n.2197 - 4 novembre 2009 (Violenza contro le donne. Protocollo d'intesa AOSCF-Ares 118)
- Delibera n. 2225 - 5 novembre 2009 (Violenza contro le donne. Convenzione AOSCF - Be free per la gestione
dello “Sportello Donna h24” al Pronto Soccorso)
- Delibera Regione Lazio n.187 - 20 marzo 2007 (Centro regionale di riferimento MGF)
- Delibera aziendale n. 935 - 9 maggio 2007 (Centro regionale di riferimento MGF)
- Delibera n. 2196 - 4 novembre 2009 (Convenzione AOSCF - INMP)
- Protocollo D.G. n. 5495104- 18 novembre 2009 (Proposte Forum inviate alla Direzione aziendale)
- Delibera Regione Lazio n. 981 del 23.12.2009 “Individuazione Centro di riferimento regionale per il
coordinamento delle attività connesse alla legge 194/78 presso il D.H. Ginecologico del Dipartimento
materno-infantile dell'azienda ospedaliera San Camillo Forlanini”
- Adesione del D.G. alla Campagna “Noi non segnaliamo”
- Lettera del D.G. agli operatori in occasione della “Giornata Internazionale contro la violenza alle donne”
DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO
Normativa nazionale:
- Legge n.66/1996: Norme contro la violenza sessuale
- D.L.gs. n.286 - 25 luglio 1998: Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione
e norme sulla condizione dello straniero
- Legge 40/ 98 “Disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero”
- DPR n. 394 -31 agosto 1999 (art. 42,43 e 44) e Circolare n. 5 - 24 marzo 2000.
- Legge 328/2000 “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato d’interventi e servizi sociali”.
- Circolare n°5 del 24/3/2000 “Indicazioni applicative del d.lgs 25 luglio 1998, n° 286”
- Ministero della Sanità Piano Sanitario Nazionale 1998-2000
- Legge n.60 e n.134/2001: Modifiche della legge n. 217-luglio 1990, recante istituzione del patrocinio a
spese dello Stato per i non abbienti.
- Legge n. 154/2001: Misure contro la violenza nelle relazioni familiari.
- Legge 189/ 2002 “Modifica della normativa in materia di immigrazione e asilo”
- D.P.R. 23 maggio 2003 PSN 2003-2005.
- Legge n. 7/2006: Disposizioni concernenti la prevenzione e il divieto delle pratiche di MGF.
- Legge R. Lazio - 25 giugno 2008: Disposizioni per la promozione e la tutela dell'esercizio dei diritti
civili e sociali e la piena uguaglianza dei cittadini stranieri immigrati.
- Decreto Legge n. 11- 23 febbraio 2009: Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e di contrasto alla
violenza sessuale, nonchè in tema di atti persecutori.
- Legge R. Lazio n.16- 14 maggio 2009: Norme per il sostegno di azioni di prevenzione e contrasto alla violenza
alle donne.
- Legge n. 94- 15 luglio 2009: Disposizioni in materia di sicurezza pubblica
Trattati e risoluzioni internazionali:
- Nazioni Unite: Dichiarazione Universale dei diritti dell'uomo -New York, 1948.
- Nazioni Unite: Convenzione internazionale sull'eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale.
New York, 1966.
- Nazioni Unite, ICESCR-New York,1966.
- OMS: Dichiarazione di Alma Ata, Ginevra 1978
- Carta di Ottawa “Per la promozione della salute” - 1986.
- Nazioni Unite: CRC- New York, 1989.
- Conferenza Internazionale su popolazione e sviluppo- Cairo, 1994.
- IV Conferenza Mondiale sulle Donne – Pechino, 1995.
- Risoluzione Nazioni Unite n.1325 /2000: Donne, sicurezza, pace.
- Nazioni Unite: Dichiarazione del Millennio, 2000.
- OMS: Commissione sui fattori macroeconomici e salute- Ginevra, 2001
- Dichiarazione del Cairo per l'eliminazione delle MGF, 2003.
- Dichiarazione di Amsterdam“Verso ospedali migrant friendly un'Europa diversa sul piano
etno-culturale” - 2004.
- Nazioni Unite: Convenzione sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni
culturali- Parigi, 2005.
- FNOMCeO: Manifesto di Padova “Sul multiculturalismo in medicina e sanità”-2007.
- Report Human Development Indicators, 2008.
- Rapporto OMS, 2008 “ Salute globale: tornare alle cure sanitarie primarie”.
- Risoluzione CEDAW -2009.
Pubblicazioni istituzionali:
- Ministero della Salute: Le 10 regole per l'assistenza sanitaria a gli immigrati, 2000.
- Ministero della Salute – Piano Sanitario Nazionale 2006-2008
- Ministero della Salute -Documento Commissione “Salute e Immigrazione”, luglio 2007.
- Ministero della Salute -”Rapporto sullo Stato di salute delle donne in Italia”, marzo 2008
- Ministero della Salute: Rapporto al Ministro della Commissione per la prevenzione e il divieto delle
pratiche di MGF (Linee guida), 2007
- ISTAT: Ricerca sulla salute e sul ricorso ai servizi sanitari della popolazione straniera residente in
Italia (relativa all'anno 2005), 2008.
- ISTAT: Rapporto annuale immigrazione, 2009.
- Ministero della Salute- Obiettivi prioritari Piano Sanitario Nazionale 2009
- CNEL: IV Rapporto, Indici di integrazione degli immigrati in Italia - Roma, 2009
- Regione Lazio: Piano sanitario regionale 2009-2011
Rapporti, corsi, seminari, convegni, studi, interventi:
- Augusta Angelucci: "Un Progetto Materno Infantile” Dalla programmazione alla formazione permanente, ISTISS
Roma e Regione Campania, Napoli 1987.
- Carla Pasquinelli: Antropologia delle MGF, 2000
- Tamar Pitch: La legge giusta. Il trattamento giuridico delle MGF, 2000.
- Augusta Angelucci ed altri “Gender approaches in conflict and post-conflict situations” UNDP manuale di
formazione per operatori umanitari”, 2000.
- Dichiarazione di Erice: Globalizzazione e disuguaglianze nella salute, 2001
- Silvia Vizilio, tesi di laurea "Immigrati e servizi sanitari: un'esplorazione nell'area torinese" - Univ. di
Torino, Scienze Politiche, 2004.
- Bridge. Genre et migrations. N.16, ottobre 2005.
- M. Marmot -I determinanti sociali delle disuguaglianze di salute- Lancet, 2008.
- Michele Grandolfo: Dalla scienza alle proposte normative-Aspetti epidemiologici, sociologici ed attuativi
della legge 194/78-Congresso Nazionale A.G.E.O., 2007
- Michele Grandolfo: Priorità e scelte in sanità pubblica, quali criteri. Forlì, settembre 2007
- Michele Grandolfo: Basi epistemologiche ed epidemiologiche e progettazione operativa, implementazione e
valutazione dei Corsi di Accompagnamento alla Nascita.
- Fiorenza Taricone: Libere tutte, liberi tutti: diritti umani e mutilazioni femminili, 2007
- Maura Cossutta: Approccio di genere nella salute in tutte le politiche (Unione Europea - Conferenza dei
Ministri della salute “Health in all policies: achievements and challenges”) Roma – 18 dicembre 2007
- IOM: Seconda Conferenza sulla salute dei migranti in Europa- Malmo, 2008.
- IOM: XVII Conferenza AIDS -Mexico City, 2008
- STOP MGF Campagna informativa e di sensibilizzazione a cura di Ass. No.Di., Coop. Parsec, in collaborazione
con Redattore sociale.
- Giovanna Scassellati, San Camillo Forlanini-Roma (Progetto “STOP MGF – Formazione”, promosso dal
Dipartimento Diritti e Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri) - Corso per gli insegnanti
dei corsi di alfabetizzazione alla lingua italiana: Strumenti per la prevenzione delle MGF e per l’integrazione
sociale- giugno 2008.
- Giovanna Scassellati, San Camillo Forlanini Roma e Parsec Coop. sociale (Progetto “STOP MGF – Formazione”,
promosso dal Dipartimento Diritti e Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri) - Corso per
mediatori culturali: Strumenti per la prevenzione delle Mutilazioni Genitali Femminili e per l’integrazione
sociale- giugno 2008
- Rapporto Aidos-Action Aid-Cestas: Le politiche che fanno la differenza. La salute e i diritti riproduttivi
per promuovere lo sviluppo, luglio 2008.
- AOSCF, Meeting 17 dicembre 2008 : La mediazione linguistico-culturale.
- Carlo Resti- AOSCF/UO Sanità-Cooperazione internazionale: Progetto Formativo aziendale “Salute internazionale
e cooperazione allo sviluppo”, gennaio-giugno 2009.
- Convegno “I diritti delle donne e la salute globale per lo sviluppo” - ISS, 9-10 marzo 2009.
- Flavia Piperno- Welfare e immigrazione. Impatto e sostenibilità dei flussi migratori diretti al settore
socio-sanitario e della cura. Risultati di una consultazione tra esperti. Progetto Lavoro di cura e
internalizzazione del welfare. Marzo 2009.
- Dossier Statistico Immigrazione Caritas-Migrantes 2009.
- 3° Rapporto OISG, 2009
- Giovanna Natalucci-AOSCF, Seminario 25 giugno 2009: La mediazione culturale come strumento di cittadinanza
tra diritto alla salute e superamento delle disuguaglianze.
- Sergio Briguglio: Principali elementi della normativa su immigrazione, asilo e cittadinanza- 2009.
- Maura Cossutta-Augusta Angelucci: 13 ottobre 2009-INMP-Corso nazionale di mediazione transculturale:“Genere
Salute Immigrazione”
>> Torna all'indice
LINK UTILI
Istituzioni Nazionali:
Istituzioni Internazionali:
Associazioni:
>> Torna all'indice
EVENTI
Eventi che ci sono stati comunicati
- Roma, 4 febbraio 2010 Palazzo Marini – Sala delle Conferenze della Camera dei Deputati, Via del Pozzetto 158
(P.zza San Silvestro)- ore 15.30 “Medici senza frontiere” invita al Convegno "Al di la del muro. Viaggio nei centri per migranti".
- Roma, 12 febbraio 2010 Fondazione Basso, Roma - Presentazione del volume "Che fine ha fatto lo stato-nazione?", Dialogo tra
Judith Butler e Gayatri Chakravorty Spivak, su cosa sia e cosa possa diventare lo stato-nazione in epoca di globalizzazione.
L’incontro sarà occasione per discutere l’attualità delle tesi delle due intellettuali femministe e per interrogarsi sui possibili paralleli
tra Stati Uniti e Italia. Con Ambra Pirri, curatrice del volume, interverranno: Carla Pasquinelli, antropologa, docente presso il Dipartimento
di Scienze Sociali dell'Università di Napoli L'Orientale; Maria Luisa Boccia, docente di Filosofia Politica presso l’Università di Siena;
Chiara Giorgi, ricercatrice di Storia contemporanea. Coordinerà gli interventi, Gabriella Bonacchi della Fondazione Basso.
- Roma, 18 febbraio - ore 15.00 Facoltà di Ingegneria - Aula grande del chiostro - Via Eudossiana 18, Dottorato di Ricerca
in Tecnica Urbanistica - Università "La Sapienza", Proiezione di "Magari le cose cambiano" alla presenza dell'autore e dei protagonisti.
- Milano, 27 febbraio 2010, ore 9 – 19 – Palazzo Clerici, via Clerici 5 (Sala delle Colonne)“ Migranti per lo Sviluppo: un manifesto
per il futuro” – Convegno di discussione e lancio del sito web mandasoldiacasa.it -.
- Roma, 28 Febbraio 2010, ore 15 – 18 “La Festa in Maschera” – Ospizio Salesiano Sacro Cuore – Via Marsala n°42 (Stazione Termini)
I ^ campagna sulla educazione dentale in età infantile 2010.
- Roma, 1 marzo 2010 - ore 13 - 17 Piazza Esquilino - Mobilitazione per i diritti degli immigrati: “24 h
senza di Noi” - Allo ore 15 conferenza stampa cui parteciperanno muratori, badanti, agricoli, ambulanti, con
i propri strumenti di lavoro e divise, in sciopero.
- Roma, 2 marzo 2010 – ore 19.00 Biblioteca Franco Basaglia, Via F. Borromeo 67 - Proiezione del film
COME UN UOMO SULLA TERRA di Riccardo Biadene, Andrea Segre, Dagmawi Yimer. Regia di Andrea Segre e Dagmawi Yimer
in collaborazione con Riccardo Biadene. Ingresso libero e gratuito
- Roma, 4 marzo 2010 -ore 14.00 Alla 7° Commissione della Camera dei Deputati Audizione dei
“GENITORI della Scuola Di Donato del Rione Esquilino” in merito a: INDAGINE CONOSCITIVA SULLE PROBLEMATICHE
CONNESSE ALL'ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI CON CITTADINANZA NON ITALIANA NEL SISTEMA SCOLASTICO ITALIANO.
- Roma, 6 marzo 2010 Museo Nazionale Preistorico Etnografico "L.Pigorini" - Sala Conferenze - Piazza
Guglielmo Marconi, 14- Ingresso gratuito:(BIO)DIVERSITA', RICICLO E RINNOVO DEI SAPERI. IMPRENDITORIA AL
FEMMINILE QUI E ALTROVE. A fine mattina ospite Giovanna Marini con il Coro Estetica del canto contadino della
scuola di musica di Testaccio; nel pomeriggio testimonianze di donne immigrate,Katirisa KAHINDO (Barazavenir)
e Sevla SEJDIC (Occhio del riciclone); al termine Sfilata di moda africana e canti e ritmi congolesi. Nei
giorni 6 e 7 marzo l'ingresso al museo è gratuito per tutte le donne.
- Roma, 6 marzo 2010, ore 10 – 13 presso la sede della Fondazione Risorsa Donna, in Via Santa Balbina 6, seminario dal titolo:
"IMMIGRATI E CASA. QUALI SOLUZIONI PER UNA CONVIVENZA INTERCULTURALE?"
- Roma, 6 marzo 2010 – a partire dalle ore 18 - presso il Laboratorio Sociale 100celle, in viale della
Primavera, 319b si terrà l'evento Fiesta aperta, un'occasione di incontro di due luoghi, Cuba e Africa, uniti da
una storia di migrazioni forzate, in un presente di identità e provenienze plurali. Il mezzo filmico, la musica,
la cucina sono stati scelti come primo contatto con chi parteciperà alla serata. Ingresso libero
- Roma , 7 marzo 2010, dalle 11 al tramonto a Piazza Campo dei fiori - "Parole di donne, migranti e cittadine" – stand di
informazione, mostre e libri, interventi delle associazioni delle migranti, spettacoli di cinema, teatro, musica.
- Roma, 7 marzo 2010, dalle 18 alle 21.30, presso l’Associazione Voci della Terra Vicolo del Bologna,
49 - Trastevere, zona Piazza Trilussa - Mostra “Brasile: viaggio lungo i fiumi dell'Amazzonia” fotografie di
Eva Kosloski
- Roma, 9 marzo 2010 – ore 21 - presso il Teatro Palladium, Piazza Bartolomeo Romano 8, verrà messo in
scena lo spettacolo Senza voce, senza terra, soli, tratto dai racconti del Concorso letterario nazionale Lingua
Madre, realizzato da Fabula Rasa in collaborazione con Assemblea Teatro. Ingresso gratuito.
- Roma, 9 marzo 2010 in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti delle Donne, il Concorso
letterario nazionale Lingua Madre sarà ospite alle ore 17.30 della Casa della Memoria e della Storia, via
Francesco di Sales 5, dove si terrà l'incontro Fra scrittura e integrazione: le autrici del Concorso Lingua
Madre raccontano, con le autrici Claudilacia Lemes Dias e Sarah Zuhra Lukanic.
- Roma, 9 marzo 2010 – ore 19.00 - presso la Biblioteca Franco Basaglia via Federico Borromeo 67
- Proiezione del film MOOLAADE’- un film di Ousmane Sembene, 2004, Senegal / Francia, con Fatoumata Colibaly,
Maimouna Hèléne, Diarra Salivata Traorè, Aminata Dao, Domenique Zeida- Interviene Raffaella Chiodo Karpinsky
di Peace Games Uisp - Ingresso libero.
- Roma 16 marzo 2010 - ore 17.00 - presso la Bottega del Mondo - Domus Aequa- Via di S. Eufemia, 9
– Action Aid presenta il rapporto di ricerca “Il miglio rosa. Diritti delle donne e accesso alla terra.
Quel tratto di strada che manca per sconfiggere la fame”. Chiara Palombella Ufficio Stampa-chiara.palombella@actionaid.org
- tel. 06 5782606 - cell. 347 0465281.
- Roma 25 marzo 2010 - ore 10.00 - presso l’Accademia di Romania (Valle Giulia, Piazza José de San Martin, 1)
presentazione del volume di Caritas Romania e Caritas Italiana “I Romeni in Italia tra rifiuto e accoglienza”.
Il volume, in versione bilingue, verrà distribuito ai partecipanti.
- Corso della Regione Lazio/Comune di Roma gratuito per Assistenti familiari.
Ogni corso è riservato a un minimo di 15 sino ad un massimo di 20 allievi e destinato a candidati in possesso
dei seguenti requisiti: età 18-60 anni; inoccupati o disoccupati, occupati, italiani o immigrati, residenti o
domiciliati nella Regione Lazio, in regola con la normativa vigente sull’immigrazione. Per le donne immigrate
comunitarie ed extracomunitarie sono riservati in maniera esclusiva n. 8 corsi di formazione presso
l’Ass.For.SEO in via G. A. Badoero 51.Per i cittadini stranieri è previsto un test di preselezione di
comprensione della lingua italiana. L’eventuale esito negativo comporterà l’ammissione a 1 dei 5 corsi gratuiti
in programmazione per l’apprendimento della lingua italiana. Per ulteriori informazioni rivolgersi
a “Insieme si può”, Via Merulana 19, 06/44341246 06/44340710, www.insiemesipuo.net
>> Torna all'indice