Entro tre anni il vaccino contro la meningite

La Repubblica
Luglio 2008


ENTRO tre anni il vaccino contro la meningite B (uno dei ceppi prevalenti in Italia) potrebbe essere una realtà; arrivato alla Fase III (avviata anche nel nostro Paese), sperimentato dalla Novartis, si è dimostrato potenzialmente capace di indurre una risposta immunitaria in un gruppo di 150 neonati sani (l'età più esposta) del Regno Unito. Nel frattempo potrebbe arrivare sul mercato Europeo nel 2009, sempre dai laboratori della Novartis Vaccines, un nuovo e unico antitodo contro quattro gruppi meningococcici (A, C, W-135 e Y). è quanto emerso durante il "Meningococcus Scientific exchange meeting", un incontro internazionale al quale hanno partecipato esperti della materia per parlare di meningite, prevenzione, vaccini, organizzato nei giorni scorsi nella sede della Novartis Vaccines, a Siena. A fare il quadro della situazione, tra gli altri, David Salisbury del dipartimento della Sanità del Regno Unito, il ministro della Salute della Nuova Zelanda, Jane O'Hallahan, Tadaka Yamada, presidente della Gates Foundation, l'americano Walter Orenstein dell'Emory Vaccine Centre, il francese Marc La Force del progetto internazionale sulla meningite in Africa. Ed è sull'utilizzo dei vaccini, di come nel tempo siano stati in grado di ridurre l'incidenza dei batteri, che i relatori si sono confrontati. E sul loro potere nel ridurre la mortalità, alta, altissima, ad esempio, nell'area subsahariana dell'Africa. Argomento, quest'ultimo, caro a Tadataka Yamada, presidente del "Global health program", a cui va la fetta più grande della Gates Foundation, gigante del non profit americano fondato dall'inventore della Microsoft e da sua moglie Melinda e al quale ha "aderito" anche un altro miliardario americano, Warren Buffet. Tra le priorità di Yamada, infatti, la vacinazione contro malattie che ancora oggi uccidono milioni di persone nel Sud del mondo, come la Tbc, la malaria e la meningite. Un motivo che lo ha spinto sino a Siena dove ha raccontato che solo per la ricerca sui vaccini contro la meningite la Gates Foundation ha investito "circa 70 milioni di dollari negli ultimi sette anni". Un discorso a parte merita la situazione italiana: secondo i dati forniti da Novartis Vaccines, negli ultimi due anni l'incidenza del sierogruppo C si è ridotta grazie anche alle raccomandazioni da parte del ministero della Salute alle Regioni, contenute nel piano nazionale vaccini 2005-2007, che prevedevano di inserire l'offerta di immunizzazione contro il menigococco C. Ma il diverso modo di recepire le indicazioni da parte delle stesse Regioni ha creato una situazione a macchia di leopardo.


A cura della redazione DITRO