UN LIBRETTO DEL RISCHIO PER I LAVORATORI PIÙ ESPOSTI

Sanità news
9 aprile 2008


Il libretto sanitario e di rischio personale arriverà a breve e interesserà tutti i lavoratori più esposti, ovvero quelli che svolgono in azienda mansioni a particolare rischio per la salute o di contrarre malattie professionali. La novità è prevista dalla legge 123 sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, approvata dal Consiglio dei ministri lo scorso marzo e la cui pubblicazione in Gazzetta ufficiale e' attesa nelle prossime settimane. Tra gli obiettivi della legge vi e', infatti, proprio una maggiore sorveglianza sanitaria dei lavoratori a rischio. Per questo, e' prevista l'istituzione di un Libretto sanitario e di rischio personale che seguirà l'intera vita lavorativa del soggetto. E compiti precisi sono anche demandati ai medici: i risultati della sorveglianza sanitaria svolta dal medico competente, dipendente dall'azienda, si sottolinea nella nuova legge, verranno annualmente comunicati al Servizio sanitario nazionale attraverso l'Asl territorialmente interessata. Ed ancora: viene confermato l'obbligo per le aziende di tenere un registro dei lavoratori esposti ad agenti cancerogeni e tale registro verrà trasmesso ogni anno al Ssn e all'Istituto per la prevenzione e la sicurezza sul lavoro (Ispesl). Risultato: sarà per la prima volta possibile avere a disposizione un'informazione epidemiologica per milioni di lavoratori sottoposti a visite mediche professionali. Il Libretto del rischio, spiega il sottosegretario alla salute Giampaolo Patta, entrerà in funziona molto presto, dopo la pubblicazione della legge in Gazzetta. Il modello del Libretto è infatti già pubblicato in allegato alla legge e, dunque, non ci sarà bisogno di atti normativi ulteriori. Ad avere il Libretto, precisa Patta, saranno i lavoratori delle aziende più esposte a rischi per la salute, ovvero i lavoratori esposti ad agenti cancerogeni, circa il 5% sul totale dei lavoratori, o più a rischio di malattie professionali. Per questa tipologia di aziende, e' prevista la presenza di un medico competente che sarà appunto tenuto a compilare il Libretto dei lavoratori. Ma qual é l'obiettivo primario del nuovo Libretto del rischio? “Puntiamo - afferma Patta - ad avere in questo modo una storia sanitaria completa e dettagliata per ogni lavoratore a rischio”. Spesso infatti, attualmente, e' molto difficile dimostrare la sussistenza di una malattia professionale, ovvero legata alla particolare tipologia del lavoro svolto, appunto perché non sono previste certificazioni ufficiali relative al lavoro svolto nel corso degli anni dal soggetto ne' attestazioni che dimostrino il suo stato di salute in relazione alle mansioni svolte. In altre parole, sottolinea il sottosegretario, il Libretto rappresenterà un atto ufficiale delle attività svolte e che possono comportare particolari tipi di malattie. Patologie che - come nel caso di tumori, sordità o lesioni muscolo-scheletriche - possono manifestarsi anche a distanza di anni. Grazie al Libretto sarà dunque possibile risalire e provare lo svolgimento di attività a rischio, fornendo anche i risultati delle visite svolte nel corso degli anni. Una tutela in più per i lavoratori e sicuramente una 'carta' importante nelle cause per indennizzo legate a malattie professionali.


A cura della redazione DITRO