COMUNICATI STAMPA

6 e 7 gennaio 2018

Ospedale San Camillo-Forlanini: la Befana e Peppa Pig per i piccoli ricoverati della Pediatria e della Chirurgia Pediatrica.

Due appuntamenti, sabato 6 gennaio alle 14.30 con la Befana dei lavoratori dell'Usb, e domenica 7 gennaio alle 10 con Beppa Pig e la Ballon art portata da Assotutela per donare giochi e sorrisi ai bambini dell'ospedale.
Dolci calze ricolme, giochi, libri e poi la compagnia "fantastica" di Beppa Pig e le sue bolle di sapone. Due appuntamenti distinti per i piccoli ricoverati dell'Ospedale San Camillo-Forlanini per sabato 6 gennaio alle 14.30 con la Befana di solidarietà dei lavoratori Usb e domenica 7 gennaio alle 10 con le bolle di Peppa Pig invitata da Assotutela.
Due importanti momenti all'insegna della solidarietà e vicinanza ai bambini ricoverati, alle loro famiglie e ai professionisti medici e sanitari dell'azienda che, quotidianamente si impegnano per la tutela e la cura della salute di tutti. Il 6 gennaio saranno i lavoratori del commercio dell'USB a portare la Befana nei due reparti di Pediatria e Chirurgia pediatrica. Giochi e piccola elettronica di consumo messi a disposizione da Unicoop tirreno.
Mentre domenica 7 gennaio alle 10 sarà la volta di Peppa Pig con la sua "ballon art" invitata da Michel Emi Maritato, Presidente di Assotutela. "Sarà un'Epifania diversa - ha sottolineato il Direttore generale Fabrizio d'Alba - queste due iniziative sono un bel segnale per la nostra azienda. Arrivano da istanze diverse ma con a cuore priorità comuni. Il sorriso dei piccoli degenti, i diritti dei malati e la difesa della sanità pubblica".

22 dicembre 2017

Ospedale San Camillo-Forlanini: parto eccezionale in Neurochirurgia, nasce bimba da mamma colpita da emorragia cerebrale.

Un parto cesareo "eccezionale" avvenuto ieri nella camera operatoria della Neurochirurgia del Padiglione Lancisi, quella in cui solitamente si interviene per problematiche complesse di tipo neurochirurgico. Un parto avvenuto all'ottavo mese di gravidanza, che ha permesso la nascita della piccola Ashya venuta alla luce grazie all'intervento simultaneo delle equipe neurochirurgica e ostetrica-ginecologica che hanno fatto fatto nascere la bambina mentre la mamma, una donna di 32 anni originaria del Bangladesh colpita da emorragia cerebrale, veniva sottoposta ad un intervento di ventricostomia, con drenaggio esterno dell'idrocefalo.
La donna si è presentata in Pronto Soccorso e dopo essere stata visitata dal neurochirurgo e sottoposta ad una risonanza, inviata d'urgenza in camera operatoria. Le condizioni della neonata ora ricoverata in Maternità sono buone, ed anche il decorso della mamma ha registrato un progressivo miglioramento. La donna nelle prossime ore sarà sottoposta un esame di angiografia, escluso prima del parto per non danneggiare la bambina.
"Quanto accaduto con la nascita della piccola Asha - ha commentato il Direttore generale Fabrizio d'Alba - è la conferma di quanto l'Ospedale San Camillo - Forlanini sia una struttura d'eccellenza nella quotidianità. Con medici ed infermieri qualificati professionisti che con passione riescono ad assicurare la cura della salute per tutti i cittadini, testimoniando quotidianamente il valore di questa struttura pubblica".

18 dicembre 2017

Ospedale San Camillo – Forlanini: il nostro impegno quotidiano a difesa della legalità e trasparenza nella sanità pubblica. La dichiarazione di Fabrizio d'Alba, Direttore Generale dell'Azienda ospedaliera.

Le vicende giudiziarie di queste ultime ore che hanno coinvolto anche alcuni dipendenti del San Camillo offrono occasione per ribadire che le Direzioni Aziendali hanno garantito il massimo supporto e continueranno a farlo in modo continuo alle azioni finalizzate alla trasparenza ed al rispetto della legalità. Anche questa inchiesta infatti - come già accaduto per fatti analoghi accaduti nei mesi scorsi - ha preso il via nell'estate del 2016 su denuncia dell'Azienda a seguito di una serie di controlli interni avviati dopo il parziale cedimento del tetto di una nostra struttura. Le attività di controllo e verifica hanno rappresentato gli elementi portanti per il lavoro svolto dall'autorità giudiziaria. Per vicende analoghe sono stati individuati ed allontanati con licenziamento i dipendenti responsabili di condotte illegali. E questo ancor prima che intervenisse l'autorità giudiziaria con la quale collaboriamo in modo costante.

20 ottobre 2017

Ospedale San Camillo – Forlanini: nostro Pronto Soccorso attivo giorno e notte per tutti. Nessuna attesa supplementare per i codici verdi. La dichiarazione del Direttore Generale Fabrizio d'Alba

Non corrisponde assolutamente al vero quanto segnalato da un paziente di una sua “supplementare” attesa in Pronto Soccorso per l'effettuazione di una radiografia per una sospetta frattura, fino all'apertura dei servizi alle ore 8. Il nostro Pronto Soccorso garantisce giorno e notte h 24 ore, visite, prestazioni diagnostiche e dove necessario ricoveri. Questo a tutti, anche ai codici bianchi e verdi, quelli meno gravi – come quello attribuito al signore che racconta di essere arrivato al Pronto Soccorso alle 6.55 del mattino trovandolo comunque aperto ed attivo. Ciò che stupisce - aggiunge d'Alba - è l'uso strumentale che si cerca di fare di quello che è forse uno sfogo personale e nulla a che fare con un presunto disservizio. Ed a stupire di più è il fatto che ad usarlo sia il consigliere regionale Fabrizio Santori. Un rappresentante istituzione che dovrebbe conoscere il sistema sanitario regionale e la rete ospedaliera e che ha, come tutti i cittadini, ogni strumento per verificarne il funzionamento e che qualora fosse vero quanto segnalato in forma anonima - cosa che non è - dovrebbe ben sapere che trattasi non di un disservizio, ma di una violazione in termini di non rispetto dei requisiti previsti per il funzionamento dei Pronto Soccorso.

18 ottobre 2017

Certificazione ISO

Certificazione ISO per attività svolte nella nostra Azienda Ospedaliera

18 ottobre 2017

Evento di consegna attestazione: “Le Cardiologie del San Camillo Forlanini verso l’Eccellenza”

Certificazione ISO 9001:2015 PDTA Emergenza/Urgenza Cardiologica 18 Ottobre 2017 ore 12.00, Aula Riunioni, Direzione generale - Padiglione Busi
PROGRAMMA:
12.00 - 12.20 Introduzione - (O. Pitocchi)
12.20 – 12.30 La parola al Direttore Generale Fabrizio d'Alba
12.35 – 12.50 La parola al Direttore Sanitario Daniela Orazi
12.50 – 13.00 Gli Unmet-Need come opportunità: la gestione cross-funzionale delle Emergenze/Urgenze CardioVascolari (R. Violini)
13.00 – 13.10 Progetto di Certificazione ISO 9001:2015 PDTA Emergenza/Urgenza Cardiologica - (P. Tanzi)
13.10 - 13.20 Obiettivi raggiunti, Indicatori di Performance, Follow-Up e prospettive future - (M. Uguccioni)
13.20 - 14.00 Consegna del Diploma (C. Ledda)

6 ottobre 2017

Ospedale San Camillo-Forlanini: presentazione progetto di collaborazione con la Comunità di Sant'Egidio su formazione dei medici volontari in Africa e utilizzo della telemedicina per la refertazione a distanza
Venerdì 6 ottobre 2017 alle ore 11.00, Comunità di Sant’Egidio Piazza Sant’Egidio 3a

Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio, e Fabrizio d’Alba, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini, firmeranno, un accordo di cooperazione per attività no profit in Africa. Una collaborazione che consentirà la formazione del personale sanitario in Africa e lo sviluppo delle reti diagnostiche attraverso la telemedicina. La Comunità di Sant’Egidio è presente con il programma DREAM (Disease Relief through Excellent and Advanced Means) in 11 Paesi dell’Africa Sub-Sahariana con 47 centri clinici e 25 laboratori di biologia molecolare. Una presenza che garantisce la cura a circa mezzo milione malati di AIDS, grazie anche allo sviluppo della telemedicina con i professionisti del San Camillo. Un impegno che in oltre 15 anni di attività ha permesso la venuta al mondo di oltre 100.000 bambini, nati sani da madri sieropositive. L’Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini è impegnata da anni in programmi di ricerca e cooperazione internazionale con istituzioni e strutture sanitarie di diversi Paesi africani e - in linea con i Millennium Development Goals - promuove l’educazione allo sviluppo per professionisti ospedalieri, valorizzandone l’impegno umanitario e professionale

3 ottobre 2017

Ospedale San Camillo-Forlanini: nessun ritrovamento di roditore morto nella mensa, è in atto un attacco strumentale dal quale l'Azienda si difenderà con tutti gli strumenti. La dichiarazione del Direttore generale Fabrizio d'Alba

Nessun roditore è stato ritrovato davanti ai locali mensa da parte della squadra che quotidianamente svolge attività di controllo nelle aree interne e quelle verdi di tutto il nosocomio. La denuncia fatta da Assotutela è falsa e strumentale così come non è vera la foto che la sostiene. Appare sospetta la circostanza della diffusione di questa falsa denuncia in concomitanza con la delicata fase del cambio appalto per la ristorazione avvenuto appena 36 ore fa, nella notte tra sabato e domenica. E' chiaro che l'associazione si sta prestando a strumentalizzazioni che hanno lo scopo di porre sotto pressione l'azienda. Una modalità grave che va nella direzione di creare allarmismo tra i dipendenti e gli utenti, oltre che danneggiare l'immagine dell'Ospedale. Un tentativo becero che non può una volta di più lasciarci silenti. Un attacco contro il quale l'azienda risponderà con tutti gli strumenti a sua disposizione, anche denunciando Assotutela e quanti non verificando “l'infondatezza” dell'informazione si fanno veicolo di diffusione di notizie false

25 settembre 2017

Nessuna segnalazione che avvalori il ritrovamento di uno scorpione all'interno dell'Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini

In merito a quanto pubblicato oggi 25 settembre da un quotidiano romano, la Direzione sanitaria rende noto di non aver ricevuto nessuna segnalazione e denuncia che possa avvalorare quanto pubblicato. La presenza dello scorpione non è stata riferita da nessun operatore né da alcun paziente. La Direzione Sanitaria rende noto che - grazie alla presenza di un corpo stabile di disinfestatori presenti all'interno dell'Ospedale - l'azienda può operare un piano di disinfestazione usuale e periodico che non attende la segnalazione di animali, ma monitorizza e controlla l'eventuale presenza di animali ed insetti che pure possono essere riscontarti in zone verdi e con presenza di alberi

21 settembre 2017

Ospedale San Camillo-Forlanini, nessuna emergenza per la raccolta sangue e nessun ritardo nelle attività operatorie. La dichiarazione del Direttore Generale Fabrizio d'Alba

Nessun allarmismo e nessuna paura nel donare sangue presso il Centro trasfusionale della nostra struttura. Lo confermano i numeri delle donazioni che - dal 7 al 20 settembre 2017 - sono stati di 481 donazioni e 198 in aferesi. Il trend delle raccolta sangue rimane favorevole, in linea con la media settimanale consolidata annua di donazioni che è di circa 250 a settimana. In queste ultime due settimane il nostro Centro Trasfusionale ha assegnato 557 unità di eritrociti concentrati per supporto trasfusionale ai nostri pazienti ed alle Case di Cura convenzionate. Nello stesso periodo del 2016 erano stati 549. Inoltre sono state eseguite 974 lavorazioni di sangue intero donato, utilizzato per la produzione di emocomponenti, di cui 475 per la nostra azienda e le case di cura a noi collegate, 133 destinati all'Ospedale IFO-San Gallicano, 170 al Grassi di Ostia e 196 unita per l'Ospedale S. Eugenio. Nello stesso periodo – conferma il Direttore generale dell'Ospedale d'Alba – presso la nostra struttura trasfusionale sono state effettuate un numero complessivo di 120 procedure "di inattivazione ai patogeni" una modalità di lavorazione dei concentrati piastrinici che consente l'utilizzazione di queste emocomponenti evitando i periodi di quarantene. 71 di questi sono stati destinati internamente e 49 per altri centri metropolitani non in grado di effettuarle (S. Eugenio, IFO, S.Giovanni, Campus Biomedico, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù’, Grassi di Ostia). L'Ospedale San Camillo - Forlanini è sede della “scorta regionale” previste per le maxi emergenze ed è il servizio che ha redistribuito sul territorio romano le circa mille unità di eritrociti concentrati provenienti da altre regioni. Facendo in questo modo fronte alla totalità di richieste ricevute anche dalle strutture afferenti.

26 luglio 2017

Ospedale San Camillo-Forlanini: passa attraverso una app il controllo della terapia per il diabete. Impiantati sensori sottocutanei per il controllo del glucosio. L'avanguardia tecnologica utilizzata per la cura del diabete presso il Day Hospital di Diabetologia

"Importante passo in avanti per il controllo del diabete presso il Day Hospital Diabetologico diretto dal dott Claudio Tubili. Presso il centro specialistico, che segue circa 15 mila pazienti - oltre 300 dei quali utilizzatori di microinfusori per insulina - lo scorso 19 luglio sono state effettuate 3 inserzioni di sensori sottocutanei Eversense per il glucosio. Dispositivi che trasmettono ad uno smartphone in modalità continua i dati relativi all'andamento del glucosio e costituiscono un importante passo avanti per il controllo in sicurezza del diabete.
"I nuovi sensori - spiega ClaudioTubili, responsabile della UOSD - impiantati sotto cute e che hanno una durata fino a sei mesi, sono controllati attraverso una app scaricata sullo smartphone, che informa il medico e il paziente sull'andamento della glicemia nel corso della giornata, con un ulteriore elemento di sicurezza rappresentato da una vibrazione del trasmettitore che si attiva in caso di calo o di eccessiva elevazione del glucosio".
"La nostro azienda - conclude Tubili - è stata storicamente fra le prime in Italia ad utilizzare strumenti tecnologici, in particolare microinfusori di insulina: questi sono delle pompe peristaltiche che erogano l'insulina imitando la funzione fisiologica di un pancreas "sano" ovvero non affetto da diabete. Questi dispositivi interagiscono con i sensori per il glucosio, fornendo sia al medico che e al paziente la possibilità' di raggiungere gli obiettivi terapeutici in massima sicurezza garantendo alti livelli di qualità della vita".
"L'Ospedale S. Camillo - Forlanini e' stato tra i primi a Roma ed in tutta la regione Lazio ad effettuare tale tipo di impianti - ha dichiarato Fabrizio d'Alba, Direttore Generale aziendale - sottolineando che l'attività innovativa svolta in questa struttura Diabetologica di III livello, come definito dal Piano Regionale 2016 - 2018 è stata riconosciuta da Senseonics che ha certificato il lavoro del team per qualità organizzativa ed esecutiva".

21 luglio 2017

Ospedale San Camillo-Forlanini: nuova primaria di Ostetricia e Ginecologia, eccellenza professionale nel rispetto delle regole pubbliche. Il suo lavoro nel solco della "mission" aziendale a fianco della donne

La dichiarazione del Direttore Generale Fabrizio d'Alba:
"L'Azienda ospedaliera rigetta ogni accusa in relazione alla selezione della nuova Primaria di Ostetricia e Ginecologia. L'esito del concorso pubblico svolto a norma di legge, ha visto l'individuazione della professionista, dottoressa Maria Giovanna Salerno, risultata maggiormente qualificata in ragione delle varie fasi della procedura concorsuale. Ogni accusa contro l'Azienda - spiega il direttore generale - è dunque strumentale e senza fondamento di verità sopratutto laddove ci si accusa di aver optato per una "obiettrice" a ruolo di Primaria di ginecologia, visto che come prevede la legge la selezione e la scelta sono state operate su titoli e competenze della professionista". "È utile sottolineare ancora una volta - conclude il Direttore - che la nuova primaria di Ostetricia e Ginecologia non avrà diretta competenza sul reparto per l'applicazione della Legge 194, in quanto l'organizzazione aziendale con una UOC e una UOS prevede l'autonomia organizzativa del servizio IVG".

14 luglio 2017

Ospedale San Camillo-Forlanini: NIPT nuovo test prenatale non invasivo, presso il Laboratorio di Genetica Medica, struttura all'avanguardia e centro di rifermento nazionale

La dichiarazione del Direttore Generale Fabrizio d'Alba:
L’Ospedale San Camillo-Forlanini allarga la sua offerta nel campo della diagnosi prenatale. Presso il Laboratorio di Genetica Medica, diretto dalla professoressa Paola Grammatico, sarà possibile dalla prossima settimana accedere al test NIPT, che si basa sulla analisi del DNA fetale circolante nel sangue materno e che va ad arricchire quelli già disponibili dell’Amniocentesi e della Villocentesi.
Un ulteriore passo avanti nella direzione dello sviluppo tecnologico e dell’ampliamento di prestazioni sanitarie di alta specialità a disposizione delle coppie, per una procreazione responsabile e serena. Anche questo nuovo test prenatale, rafforza il ruolo svolto dall'Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini come struttura d'eccellenza e punto di riferimento per l'intero territorio regionale per la nascita, la cura della donna e del bambino. L’Istituto Superiore di Sanità, nell’ultimo aggiornamento delle linee guida sulla gestione della gravidanza fisiologica, suggerisce che ogni donna sia correttamente informata sulla possibilità che possano essere rilevate anomalie fetali in gravidanza e sulle tecniche diagnostiche oggi disponibili. Il ricorso a indagini prenatali è una scelta autonoma della coppia.
"Dal nostro Ospedale - spiega la direttrice della Genetica - viene offerto un pannello di test prenatali diagnostici e di screening che possono soddisfare le esigenze delle diverse coppie. Nelle specifico - aggiunge la responsabile della UOC - prima di ogni esame, è previsto un servizio di consulenza genetica che ha lo scopo di valutare eventuali rischi ma anche di fornire lo corrette informazioni sui diversi test disponibili. Successivamente alla diagnosi prenatale, se opportuno, la donna viene presa in carico da un team multidisciplinare di professionisti che oltre al genetista include il ginecologo, il pediatra o altri specialisti in un servizio a supporto della donna, della coppia e del nascituro sin dai primi momenti". "Questo nuovo test - dichiara Fabrizio d'Alba, Direttore Generale del S. Camillo - rappresenta un'importante passo avanti per i servizi finalizzati al supporto delle coppie che desiderano figli. Il nostro Ospedale, è ogni anno la prima "culla" per cinquemila neonati. Un centro d'eccellenza oltre che per la diagnostica in genetica medica anche per la cura della donna e del bambino con un'offerta disegnata ‘su misura’ in grado di seguir entrambi passo dopo passo, con medici e professionisti impegnati per un obiettivo comune, ovvero una "genitorialità" consapevole e serena"

5 luglio 2017

Ospedale San Camillo: Ospedale San Camillo-Forlanini: le linee programmatiche del prof. Pierluigi Marini, neo Presidente Acoi (associazione chirurghi Ospedalieri) e "nostro" direttore del Dipartimento emergenza-urgenza sono strumento di crescita professionale per i giovani chirurghi

La dichiarazione del Direttore Generale Fabrizio d'Alba:
L'elezione del Prof Pierluigi Marini a presidente dell'Acoi è un passaggio molto importante e non solo perché giusto riconoscimento delle capacità professionali ed umane del "nostro" Direttore del Dipartimento Emergenza -Urgenza.
"Ritengo sia importante sostenere le linee programmatiche tracciate da Marini, quando da neo Presidente parla dell'esigenza di "un percorso formativo dei chirurghi che - come è avvenuto nei principali Paesi europei - deve essere rivisto per dare gli skill giusti ai giovani, anche attraverso un confronto con le istituzioni ed i grandi centri ospedalieri".
"A mio avviso è molto significante – aggiunge il Direttore generale Fabrizio d'Alba – l'impegno assunto dall'Acoi, che è la più grande società scientifica della chirurgia italiana a partecipare a scelte che non possono essere lasciate solo alla politica e alla burocrazia. Come fatto ad esempio nella stesura delle linee guida o per il dibattito che ha attraversato le differenti categorie professionali mediche in merito alla Leggi Gelli sulla responsabilità professionale del personale sanitario".
"Sono certo che la sommatoria delle due grandi responsabilità esercitate dal Prof Marini - chirurgo dell'emergenza e rappresentante di una società scientifica importante e capillare - gli darà modo di affermare una volta di più il suo altissimo profilo professionale, coniugandolo con il suo impegno quotidiano nell'Ospedale più grande d'Italia e con la grande capacità di stimolo ed ascolto rivolta ai colleghi chirurghi".

5 luglio 2017

Ospedale San Camillo-Forlanini: "in Pronto Soccorso monitoraggio, idratazione e controllo costante per la paziente in attesa di ricovero presso lo Stirs. L'Azienda Ospedaliera rigetta le accuse della figlia della paziente"

La ricostruzione tratteggiata dalla figlia della signora G.B. sulle modalità di permanenza dell'anziana madre nel Pronto Soccorso del San Camillo, non corrisponde a quanto accaduto.
La signora in questione è arrivata alle 14.30 di sabato 1 luglio in codice rosso per grave insufficienza respiratoria ed è stata successivamente ricoverata presso l'Unita di terapia semintensiva intorno alla mezzanotte. Per il tempo di permanenza in Pronto Soccorso è stata costantemente monitorata, idratata con continuo controllo dei parametri vitali. Cosi come accade di prassi in Pronto Soccorso, in particolare per i codici rossi.
Non è quindi assolutamente aderente alla realtà à scrivere di "una paziente abbandonata, senza flebo, ed in stato di disagio" perchè come confermato dai responsabili del Pronto soccorso "la paziente è stata idratata e monitorata" mentre non gli è stato fornito cibo perchè non era possibile da subito escludere la necessità di una ventilazione.
Se la famigliare non ha avuto modo di constatare questi interventi ciò non esclude che invece questi siano stati fatti, come da prassi.
Vedere un proprio caro giacere in un pronto soccorso è sicuramente un'esperienza molto dolorosa. Ma ciò non può far perdere di vista quale è la mission del Pronto Soccorso. Un luogo in cui - in ogni ospedale, di ogni parte del mondo - medici ed infermieri, 24 ore al giorno, mettono in primo piano il loro impegno per salvare vite umane.

22 giugno 2017

Ospedale San Camillo-Forlanini: "La forza della musica per sconfiggere il tumore"

Concerto benefico a favore della Breast-Unit, organizzato dalle pazienti operate al seno con la partecipazione straordinaria del Coro della Cappella della Basilica di San Pietro.
Sarà una serata che metterà insieme molte cose a cominciare dalla forza e dall'energia che la musica sa scatenenare, fondamentale per superare momenti difficili come quelli che ogni donna deve affrontare quando lotta contro il tumore al seno. Le pazienti della Breast Unit dell'Ospedale San Camillo hanno voluto organizzare un concerto benefico a sostegno e ringraziamneto di questa Unità operativa dove, i professionisti medici e sanitari dalla diagnosi, all'intervento chirurgico alle successive cure si prendono cura di loro guidandole in un percorso terapeutico per il superamento della malattia.
Un concerto a cui parteciperanno musicistii di altissimo livello che si esibiranno con clarinetto, violino, pianoforte, canto , flauto e che vedrà la partecipazione straordinaria dei "Magistri Cantore Cappellae Iuliae" la formazione concertistica della Cappella musicale della Basilica di San Pietro.
Un appuntamento a cui saranno presenti il Direttore generale Fabrizio d'Alba, la Direttrice amministrativa Francesca Milito e la Direttrice sanitaria Daniela Orazi, oltre che medici, infermieri e pazienti previsto per ore 18 del 22 giugno presso la Chiesa "Salus Infirmorum" all'interno del perimetro dell'Azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini.

21 giugno 2017

Ospedale San Camillo-Forlanini: "Festa della Musica Europea: "l'Ospedale suona la vita" per coniugare "musica e salute"

La "Festa Europea della Musica" del prossimo 21 giugno, sarà quest'anno occasione per l'Ospedale San Camillo - Forlanini di far conoscere ed esibire tre band musicali d'eccezione: "Docs in Jazz" "Falzi & Scorretti" e "The risk band" gruppi interni creati ed animati da medici, infermieri e pazienti della struttura ospedaliera.
La manifestazione, promossa dai Ministeri dei Beni Culturali, della Difesa, Pubblica Istruzione e Sanità, è aperta a tutti: musicisti dilettanti e professionisti, istituzioni musicali o semplicemente realtà che mettano a disposizione degli spazi per concerti.
"L'ospedale suona la vita" - ore 10.30 presso il Giardino del Padiglione Puddu, livello 0 - sarà l'occasione per far conoscere il valore "anche" musicale dei professionisti medici e sanitari che ogni giorno si impegnano per la cura dei cittadini della regione Lazio."Un evento dedicato sopratutto ai nostri pazienti - spiega il Direttore generale dell'Ospedale Fabrizio d'Alba - anche per far conoscere loro una caratteristica inedita di alcuni nostri professionisti: l'amore e la passione per la musica. Un sentimento universale, capace di rendere ancor più forte l'attenzione dedicata ogni giorno alla nostra azienda". Al concerto saranno presenti oltre il Direttore Generale Fabrizio d'Alba, rappresentanti del Ministero dei Beni Culturali e della Regione Lazio.

7 giugno 2017

Ospedale San Camillo-Forlanini: spettacolo e risate, un'alleanza con i Farmacisti a sostegno della Chirurgia pediatrica

Un “charity dinner”che ha visto la partecipazione di oltre mille farmacisti per un'iniziativa benefica a sostegno della Pediatria Chirurgica dell'Azienda San Camillo-Forlanini. Un impegno che si è concretizzato con la donazione fatta dal Presidente di Federfarma Roma, Vittorio Contarina al Direttore Generale Fabrizio d'Alba, dell'assegno destinato all'acquisto di una colonna laparoscopica. L'evento, organizzato presso l'Hotel Hilton, ha visto la partecipazione della Ministra della Salute Beatrice Lorenzin e del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, oltre che di altre personalità della Politica presenti a sostegno della serata e allietati dallo spettacolo “a tutta gag” di Enrico Brignano e Jerry Calà. “Un'iniziativa questa dei Farmacisti che ci rende orgogliosi – ha detto il Direttore generale d'Alba – perché da l'esatta misura di quanto sia importante per un'azienda ospedaliera come la nostra, ricca di eccellenze mediche ma anche con alcune criticità, l'alleanza ed un sostegno tra categorie professionali impegnate tutte sul medesimo obiettivo, ovvero la cura dei cittadine e delle cittadine delle nostra Regione”

3 maggio 2017

Passa “dalle mani” la corretta prevenzione delle infezioni ospedaliere e dell'antibioticoresistenza. L'Ospedale San Camillo-Forlanini aderisce alla Giornata mondiale del lavaggio delle mani indetta dall'OMS

L'Ospedale San Camillo-Forlanini aderisce alla “Giornata mondiale del lavaggio delle mani” indetta il 5 maggio dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. L’attenzione quest'anno è focalizzata su quanto la semplice procedura del lavaggio della mani possa rivelarsi importante non solo nella prevenzione della diffusione delle malattie infettive, ma anche nella lotta all’allarmante fenomeno dell’antibiotico resistenza. “Una maggior cura nell’igiene delle mani ed un giusto ed oculato ricorso ad antibiotici, – spiega Daniela Orazi, Direttore Sanitario dell'Azienda Ospedaliera – può sicuramente contribuire a contrastare il preoccupante diffondersi di microrganismi resistenti ai molti tipi di antibiotici che vengono somministrati”. Secondo i dati dell’European Centre for Disease Prevention and Control, in Europa sono oltre quattro milioni i pazienti che ogni anno contraggono un’infezione correlata all’assistenza (Ica), circa il 7% dei ricoveri ospedalieri. Il numero di decessi come conseguenza diretta di queste infezioni, è di almeno 37 mila l’anno. Una problematica attuale che può essere prevenuta con la progressiva diffusione di pratiche sicure considerando che il 20-30% delle infezioni nosocomiali sono considerate prevenibili attraverso programmi di igiene e di controllo intensivo. “Il lavaggio attento delle mani nelle strutture ospedaliere - spiega la Direttora Sanitaria - oltre a essere un indicatore della qualità dei sistemi sanitari riduce il rischio di infezioni correlate all’assistenza, in particolare diminuisce le infezioni da batteri resistenti agli antibiotici, che rappresentano un grave rischio per la salute". Presso l'Ospedale San Camillo - Forlanini la “Campagna Igiene delle Mani 2017” è stata messa in campo attraverso la stretta collaborazione tra la UOS Igiene e Tecnica ospedaliera e il DIPRO – Dipartimento delle professioni ospedaliere, che hanno organizzato un fitto calendario di incontri sulla formazione dei loro colleghi anche attraverso dimostrazioni pratiche sulla corretta procedura igiene delle mani con soluzione idro alcolica secondo lo schema raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Nella giornata conclusiva della Campagna – il 5 maggio – presso l'Aula A della Piastra, dalle 9.30 e per tutto il giorno, sono previsti una serie di interventi e dimostrazioni pratiche con la partecipazione del Direttore Generale Fabrizio d'Alba e di quello sanitario Daniela Orazi, che riporteranno il dato esperenziale di tutte le strutture coinvolte nel lavoro per la prevenzione delle infezioni, mentre tutta l'Azienda sarà mobilitata nell'amplificare il messaggio, anche attraverso la distribuzione di opuscoli e depliant informativi ai visitatori, agli utenti ed agli operatori sanitari con l’obiettivo di rafforzare l’”alleanza strategica tra operatori e cittadini ed utenti nel mettere in atto comportamenti e attività che contribuiscano a contrastare il fenomeno dell’antibiotico resistenza e delle infezioni in luoghi ospedalieri

3 aprile 2017

Ospedale San Camillo: Progetto "Cardiologia in Mauritania" un buon esempio di sanità italiana esportata nel mondo

La dichiarazione del Direttore Generale Fabrizio d'Alba dopo l'incontro con l'Ambasciatrice della Mauritania Mariem Aouffa per il rinnovo della collaborazione tra l'Ospedale e il Centro Nazionale di Cardiologia della capitale mauritana:
L'Ambasciatrice della Mauritania, Sua eccellenza Mariem Aouffa, con l'incontro di oggi ha voluto ringraziare in particolare i vertici aziendali dell'Ospedale San Camillo - Forlanini per l'eccellente collaborazione fra i due Paesi e i due Governi - quello italiano e quello mauritano - a allo stesso tempo ad agevolare ulteriormente questo tipo di scambio di conoscenze a vantaggio della sanità pubblica del suo Paese.
L'Ospedale San Camilllo-Forlanini è stato il primo a creare la cardiologia in Mauritania contribuendo alla formazione costante dei medici locali. "Quello che noi abbiamo fatto - ha spiegato Roberto Violini, Direttore dell'Unità Operativa di Cardiologia Interventistica - è stato quello di creare un ponte di comunicazione continua con i professionisti che hanno nel loro Paese una solida base ai quali abbiamo dato una spinta, aiutandoli ad esprimere le loro potenzialità, professionalità e capacita organizzative".
"Oggi - ha aggiunto Marco Stefano Nazzaro della Cardiologia Interventistica e coordinatore del progetto - abbiamo rinnovato pubblicamente la convenzione già attiva che ha portato all'esistenza dell'unico centro cardiologico della Mauritania, un Paese dove vivono quattro milioni di persone. Una collaborazione fondamentale, avviata dal 2011 su iniziativa del Governo italiano che ha coinvolto le equipe specialistiche cardiologiche, cardiochirurgiche e della chirurgia vascolare dell'Ospedale San Camillo".
"I problemi affrontati - secondo Mariano Feccia, responsabile dell'equipe Cardiochirurgica del progetto - non sono stati pochi. C'è stata l'emergenza Ebola che ha spinto molti professionisti a rinunciare alla missione, cosi come c'è stata la problematica legata al terrorismo. Siamo andati avanti rafforzati dalla sicurezza con cui i nostri colleghi in Mauritania ci hanno guidato ed anche "coccolati" riuscendo a fare li una cardiochirurgia che cammina da sola ed è in grado di dare una risposta integrale secondo il concetto moderno di trattamento delle patologie cardiovascolari".
"Il Progetto "Cardiologia in Mauritania" - ha concluso il Direttore generale Fabrizio d'Alba - è un buon esempio di sanità italiana esportata nel mondo. La prova della capacità del nostro Paese di esportare competenze e professionalità di altissimo profilo, grazie anche ai medici del nostro Ospedale che, nonostante la complessità del momento sotto il profilo lavorativo ed organizzativo, hanno voglia di impegnarsi a sostegno della sanità pubblica anche in Paesi distanti dal nostro".

2 febbraio 2017

Ospedale San Camillo: nessuna conseguenza per il principio d'incendio nelle scale esterne del padiglione Puddu. La Direzione aziendale presenta immediata denuncia all'autorità di Polizia

Nessuna conseguenza, nè danni ai pazienti causati dal principio d'incendio che questa mattina si è sviluppato nelle scale antincendio del padiglione Puddu. Il fumo si e' propagato dal secondo al quinto piano della scala esterna, senza interessare l'interno dei reparti. L'attivazione delle procedure è stata immediata, scongiurando cosi ricadute sull'attivita ospedaliere che non hanno subito nessuna interruzione. Quattro pazienti in via precauzionale sono stati spostati nella stessa unità operativa. Sconosciute le cause del principio di fuoco, sulle quali stanno indagando le autorità Polizia alle quali la Direzione dell'Ospedale ha presentato immediata denuncia

3 novembre 2016

Ospedale San Camillo: parte attiva nelle indagini e oggi parte lesa dai responsabili degli “appalti truccati”.

La dichiarazione del Direttore Generale, Fabrizio d'Alba:
Il nostro ospedale risulta essere parte lesa dai comportamenti dei responsabili dei reati per i quali da stamattina sta operando la magistratura attraverso i Carabinieri.
Su i temi evidenziati dagli inquirenti l'Azienda, nella persona del Direttore Generale protempore Antonio D'Urso, aveva riscontrato alcune irregolarità nell'ambito dei procedimenti amministrativi di affidamento degli appalti e segnalato il tutto all'autorità competente dando in questo modo fattivo contributo alle indagini. Contestualmente l'Azienda aveva avviato tutte le procedure interne nei confronti del dipendente “Direttore della struttura tecnica” arrivando già ad inizio del 2016 al licenziamento dello stesso

24 ottobre 2016

Sanità: da Presidente Mattarella e Ministra Lorenzin 27 medaglie a medici, prof, ong e associazioni per impegno quotidiano e straordinarietà dei risultati. Tra i premiati due "nostri" professionisti: la professoressa Paola Grammatico, responsabile della uoc "laboratorio di genetica" e il dott Alessandro Nisii direttore della uoc "maxillofacciale".

C'è chi si è contraddistinto per attività di soccorso durante eventi calamitosi e chi ha perso la vita nell'esercizio della sua attività professionale, ma anche chi ha fornito assistenza gratuita a chiunque ne avesse bisogno senza discriminazioni politiche, ideologiche o religiose. Sono in tutto 27 (10 d'oro e 17 d'argento) le medaglie che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha consegnato a professionisti della salute, esponenti del mondo accademico, corpi dello Stato e associazioni che si sono contraddistinti nel campo della sanità pubblica, nel corso della cerimonia di conferimento delle Benemerenze al merito della sanità pubblica. “Sono dei premi alla buona sanità - ha detto la Ministra Lorenzin - ma anche al coraggio, alla semplicità e all'eroismo quotidiano. Credo che questo sia un modo che le istituzioni hanno per dire grazie ai nostri eroi quotidiani in momenti non solo simbolici come quelli di oggi". Un premio è andato ai nostri vigili del fuoco - ha proseguito la ministra - per il lavoro che svolgono durante i terremoti, nelle attività di salvataggio, ma anche ai medici e agli infermieri di Emergency che hanno dedicato la loro vita per aiutare gli altri in Paesi lontani, in cui una delle epidemie più devastanti, orrende e spaventose come l'Ebola”.
Due medaglie sono state conferite a due dottoresse uccise nell'esercizio delle loro funzioni. “Ogni medaglia ha dunque un suo significato - ha aggiunto la Ministra - e noi abbiamo voluto premiare anche la quotidianità, non solo la straordinarietà. Abbiamo dato riconoscimenti a persone che nell'arco della loro vita hanno fatto ogni giorno qualcosa per la salute degli altri. E questo- ha infine concluso - credo sia il messaggio più bello che possiamo dare”.
Tra i premiati anche due professionisti della nostro Ospedale: la Professoressa Paola Grammatico, Direttore dell'Unità Operativa Complessa Laboratorio di Genetica Medica dell'Università Sapienza di Roma - Azienda Ospedaliera San Camillo - Forlanini, con la seguente motivazione: "E' chiaro esempio di professionista che ha dedicato tutto il suo impegno al mondo sanitario. Ha rivestito molteplici incarichi universitari ed ospedalieri ed ha svolto un'intensa attività didattica universitaria nell'ambito della genetica molecolare. E' responsabile del centro di riferimento regionale per la tipizzazione dei donatori di midollo osseo, referente regionale nel tavolo interregionale malattie rare, nonché referente per la Regione Lazio della Società Italiana di Genetica Umana".
E ancora il Professor Alessandro Nissi, "Direttore dell'Unita' Operativa complessa di Chirurgia Maxillo - Facciale presso l'Ospedale San Camillo - Forlanini di Roma" da sempre impegnato nel sociale, coordinatore per la missione umanitaria e formazione sanitaria prevista dall'accordo di collaborazione internazionale per il trattamento dei malformati craniofacciali tra Azienda Complesso Ospedaliero S. Filippo Neri e Hospital Universitario Japone's di S. Cruz de la Sierra in Bolivia. Il Professore si e' distinto inoltre per il coordinamento del progetto “la salute in bocca”, che ha visto un open day degli ambulatori odontoiatrici pubblici interamente dedicato alla salute del cavo orale

14 ottobre 2016

Ospedale San Camillo: Commissione interna per approfondire dinamiche e criticità. E' necessario arrivare a conclusioni, ma senza speculazioni.

La dichiarazione del Direttore Generale, Fabrizio d'Alba:
Sulla dinamica e la tempistica che hanno riguardato il ricovero presso il Pronto Soccorso della nostra azienda del signor M.C. malato oncologico grave successivamente deceduto, sta lavorando da giorni la Commissione interna incaricata dalla Direzione Generale. Stiamo valutando quotidianamente gli elementi che emergono da questo approfondito lavoro di ricostruzione delle tempistiche e delle modalità. Un'analisi che non manca di delineare anche le criticità a cui è esposto il nostro Pronto Soccorso, al quale afferiscono più di 150 cittadini ogni giorno.
In attesa della relazione finale, sono comunque da smentire le affermazioni troppo semplicistiche di chi afferma che "il posto letto per ricoverare il Sig. M. c'era ma non fu utilizzato". Una ricostruzione questa che non corrisponde al vero e che – mortificando il lavoro e l'impegno di tutti gli operatori medici e sanitari che operano nei Pronto Soccorso – nel caso specifico, non contribuisce in nessun modo a rinsaldare quel clima di fiducia necessario da parte dei cittadini. Al di la dell'episodio doloroso che ha toccato i familiari del Sig. M.C. a cui l'ospedale ha da subito espresso le proprie scuse, è comunque intenzione della Direzione generale utilizzare gli esiti del lavoro della Commissione per circostanziare le criticità ed avviare percorsi di miglioramento.

12 ottobre 2016

Ospedale San Camillo: anche l'inquinamento ambientale, tra le cause dell'infertilità maschile

Si è svolta presso l'Ospedale San Camillo, sabato 10 ottobre, una giornata di convegno per parlare di infertilità maschile, di prevenzione, ma anche della terapia che può essere fatta. Il problema dell'infertilità maschile sta diventando sempre più importante perché sono avvenuti dei cambiamenti ambientali e sociali che riducono la fertilità maschile. In particolare l'inquinamento ambientale. Il secondo aspetto sociale riguarda il fatto che il primo concepimento avviene ad un'età sempre più tarda". Queste le parole di Giuseppe La Pera durante il convegno 'Il trattamento dell'infertilità maschile Cosa c'e' di nuovo in urologia e andrologia ospitato sabato scorso presso l'azienda ospedaliera San Camillo Forlanini e organizzato dalla Società italiana di Andrologia.
“È importante intercettare le patologie - ha aggiunto La Pera - soprattutto nella fascia adolescenziale che possono pregiudicare la fertilità maschile. Come emerso da uno studio effettuato nel territorio del comune di Ladispoli e nel municipio di Ostia, visitando i ragazzi sia nelle scuole sia attraverso i medici di famiglia e sulla popolazione complessiva abbiamo potuto constatare che un ragazzo su due ha una patologia più o meno grave dell'apparato genitale. Molte di queste patologie possono pregiudicare la fertilità e la sessualità futura. Non solo, ma questi danni innescano poi dei comportamenti pericolosi perché i ragazzi lasciati da soli cercano attraverso internet la soluzione a questo problema. I genitori perdono il controllo sulla loro salute perché non li spogliano più dopo i 15 anni".
Il problema però non riguarda solo i più giovani, ma anche la popolazione adulta. "Abbiamo un tasso di natalità tra i più bassi al mondo - conclude La Pera - l'infertilità riguarda il 15% delle coppie, e il 50% di queste infertilità è maschile".

6 ottobre 2016

OSPEDALE SAN CAMILLO: avviata una indagine interna dalla Direzione generale sul caso del paziente oncologico morto presso il Pronto Soccorso

Il Direttore generale dell'Azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini, Antonio D'Urso, ha attivato una indagine di natura conoscitiva ed ispettiva su quanto accaduto in Pronto Soccorso dal 22 al 24 settembre scorso in relazione al decesso del paziente M.C. presso il Pronto Soccorso dell'Ospedale.
La Commissione interna, composta da quattro medici dell'azienda, come si legge nella nota ufficiale ha il compito di "accertare le cause delle circostanze specificando le azioni messe in atto dall'equipe del Pronto Soccorso nella presa in carico del paziente, individuando ove rilevate eventuali specifiche responsabilità individuali" inoltre si legge ancora "la commissione dovrà individuare gli strumenti e le aree di miglioramento organizzativo al fine di prevenire il ripetersi di analoghi episodi".
La Commissione interna dovrà' riferire alla Direzione Generale aziendale entro martedì 11 ottobre.

5 ottobre 2016

OSPEDALE SAN CAMILLO: comprensione per i familiari del paziente morto in Pronto Soccorso, ma i nostri medici e infermieri lavorano sempre in emergenza e con umanità.

La dichiarazione di Luca Casertano, Direttore Sanitario aziendale:
L'azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini esprime profondo rammarico e dolore umano per quanto accaduto nel suo Pronto Soccorso e raccontato dai famigliari del Sig. Marcello Cairoli. La scomparsa di una persona cara è la sofferenza più grande che capita nella vita di ogni essere umano. E il desiderio più grande e profondo è che questo possa succedere nel modo meno doloroso e traumatico per tutti.
Questa vicenda ha però delle implicazioni che vanno oltre l'aspetto umano e che è giusto evidenziare per non incorrere nell'errore di etichettare gli operatori della sanità pubblica in maniera errata.
Nello specifico – il signor Cairoli, malato terminale- oncologico, era nell'area dei codici verdi e bianchi non per la gravità clinica, ma perché presso quel settore è consentito l'accesso dei famigliari in maniera più continuativa, cosa materialmente impossibile nell'area cosiddetta “critica” in cui vengono presi incarico i casi più gravi.
Nella Regione Lazio sono operative strutture “territoriali” per accompagnare al termine dell'esistenza i malati oncologici presso il proprio domicilio o presso strutture residenziali protette. I pronto soccorso di quasi tutti gli ospedali di fatto non dispongono di un'area strutturata per accogliere le persone “in fine vita”. Tuttavia, a volte, accade che i familiari, di fronte all'improvviso aggravamento delle condizioni cliniche, accompagnino il loro congiunto presso il pronto soccorso più vicino per un estremo, ma purtroppo vano, tentativo di “salvare la vita” al proprio caro.
I nostri Pronto Soccorso (ostetrico-ginecologico, pediatrico, adulti) gestiscono ogni anno più di novantamila accessi. Presso il dipartimento di emergenza dove è stato ricoverato il signor Cairoli ogni giorno arrivano 150 nuovi casi che vengono presi in carico e curati dal personale medico ed infermieristico. Un flusso elevato di persone che in caso di incremento di accessi di malati – non prevedibile ma frequente - può aver in qualche modo limitato o impedito una idonea comunicazione da parte degli operatori sanitari.
Un limite che stiamo cercando di affrontare anche grazie a nuove risorse che la regione Lazio ha messo a disposizione per la realizzazione di una nuova area di Pronto soccorso che preveda tra le altre cose, due settori deputati “al fine vita” dove i malati terminali possano concludere la loro esistenza con dignità e assisti dal personale e confortati dalla vicinanza dei loro cari.

8 settembre 2016

OSPEDALE SAN CAMILLO: nessun malato sgomberato, la struttura sociale chiusa per rischi stabilità immobile

La dichiarazione di Antonio D'Urso, Direttore Generale dell'Azienda Ospedaliera:
"”La Casa del Sole” è una struttura sociale che si trova all'interno dell'Ospedale San Camillo e che è gestita dall'omonima Associazione per l'accoglienza di familiari dei pazienti.
Non è quindi una struttura di ricovero. La sua chiusura provvisoria si è resa necessaria dopo la constatazione da parte dell'Ufficio Tecnico di alcune lesioni che hanno reso inagibile parte dello stabile e messo a rischio la permanenza delle persone nella struttura. L'Associazione si è già adoperata per assicurare l'accoglienza degli Ospiti in altre strutture simili attraverso la rete di solidarietà a cui fa riferimento. La Casa del Sole, completate le verifiche tecnico-strutturali potrà continuare ad essere utilizzata".

24 agosto 2016

OSPEDALE SAN CAMILLO: Attivato piano di emergenza per accogliere pazienti dalla zona del sisma con Centro Donatori Sangue aperto non stop

"La direzione strategica dell'azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini, fin dalla mattinata di oggi ha reso operativo il sistema già testato in grado di fronteggiare l'emergenza sanitaria connessa al grave sisma che ha colpito il Lazio. In particolare è stato predisposto il blocco delle accettazioni programmate di tutto l'ospedale. Inoltre, 5 camere operatorie sono state messe a disposizione con le loro relative equipe per i pazienti provenienti dalle zone del sisma, ed è stato attivato un reparto aggiuntivo di chirurgia multi specialistica dotato di sedici posti letto destinati ad accogliere pazienti che necessitano di interventi chirurgici urgenti.
L'intera organizzazione dell'ospedale è stata rimodulata per essere - all'interno della rete di tutte le strutture ospedaliere regionali - pronta a svolgere il suo ruolo di struttura primaria anche in emergenza. Inoltre per far fronte alla grande afflusso di donatori di sangue che nella giornata di oggi sono stati più di settanta, il Centro Donatori del San Camillo, ha avviato da oggi e per i prossimi giorni un orario non stop in grado di accogliere tutti quei cittadini che in segno di partecipazione e vicinanza alle popolazioni colpite dal terremoto decidono di donare il sangue.
Tutto questo naturalmente tenendo fermo e costante l'impegno di tutto il personale medico ed amministrativo a garantire la funzione istituzionale dell'area dell'emergenza e del resto dell'ospedale. Un impegno per il quale il Direttore Generale Antonio D'Urso esprime un ringraziamento a tutti".

30 giugno 2016

OSPEDALE SAN CAMILLO: trapianto di rene, eseguiti due interventi da “donatore vivente” negli ultimi sette giorni, 30 in quattro anni

Un altro importante risultato raggiunto dall'Azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini che con l'attività del Centro interaziendale si conferma punto di riferimento e struttura di eccellenza per i trapianti. Negli ultimi sette giorni sono stati eseguiti dall'equipe guidata da Massimo Iappelli, responsabile programma trapianto di rene, due trapianti di rene da donatore vivente portando così a trenta complessivamente il numero di interventi di questa tipologia eseguiti negli ultimi quattro anni.
“Il nostro Centro interaziendale trapianti diretto da Giuseppe Maria Ettorre - dichiara Antonio D'Urso, Direttore Generale dell'Azienda San Camillo - Forlanini – sta incrementando notevolmente il numero di trapianti non solo di rene ma anche di fegato e cuore, a conferma di un indiscusso ruolo primario tra le strutture pubbliche per interventi di alta complessità”.
“Il primo intervento - spiega Massimo Iappelli - ha riguardato due fratelli di 32 e 29 anni, dove il minore era in dialisi da tempo ed ha avuto trapiantato il rene donato dal fratello. L'intervento è durato complessivamente sei ore, ed il donatore è stato dimesso dopo tre giorni. Il secondo caso definito tecnicamente “trapianto di rene pre-empitive” è stato eseguito su una donna di 48 anni, seguita, come la prima coppia dalla Nefrologia del San Camillo, che ha ricevuto l'organo dal marito. Questo tipo di trapianto viene effettuato su pazienti non ancora dializzati, su i quali i risultati a lungo termine sono migliori rispetto a quelli già in trattamento dialitico”.
“Il trapianto da donatore vivente permette ad un consanguineo o un non consanguineo, di donare l'organo senza subire alcun danno biologico. Nello specifico il donatore non subisce modifiche vitali di nessun tipo. Superato il trauma dell'intervento necessario alla donazione si ritorna in tempi brevi al normale svolgimento delle proprie funzioni lavorative di vita”.
“Il trapianto di rene - aggiunge ancora il chirurgo - da donatore vivente è un'opportunità che permette di centrare tre importanti obiettivi: evitare la dialisi (trapianto pre-emptive) ridurre i tempi d'attesa per avere l'organo da trapiantare e conoscere anticipatamente le caratteristiche del donatore e quindi la qualità dell'organo da trapiantare”.Nei trapianti da donatore cadavere l'incognita più grande è rappresentata dalle caratteristiche degli organi che sempre più spesso provengono da donatori di fascia d'età alta. La donazione da vivente permette di evitare queste criticità.
“Potenzialmente siamo tutti donatori per trapianto da vivente – dichiara Paolo De Polis, responsabile della Nefrologia del San Camillo - diventiamo donatori effettivi solo dopo gli accurati controlli clinici, immunologici e medici previsti dalle linee guida che regolano i trapianti”. A fronte delle sue indiscutibili ricadute positive in termini di qualità della vita sui pazienti soggetti a dialisi, in termini economici a carico del sistema sanitario pubblico, il gesto di donare un rene è in assoluto un “gesto d'amore” che permette di incidere in maniera significativa nei confronti del prossimo a cui si offre la possibilità di una vita “normale” libero dalla dialisi, ma anche sull'esistenza del donatore con effetti positivi sotto il profilo medico e psicologico.

15 giugno 2016

OSPEDALE SAN CAMILLO: nessun blocco delle viste ad Endocrinologia, garantite le urgenze e priorità. La nota della Direzione Sanitaria aziendale

Non corrisponde al vero quanto denunciato dal consigliere Antonello Aurigemma che, con un inedito quanto incomprensibili mix di dati, mette insieme quelli nazionali diffusi dal Censis - sulla minore propensione alla cure sanitarie da parte dei cittadini - e quelli relativi all'Azienda San Camillo dove le criticità ad Endocrinologia sono imputabili ad altri fattori. Va ribadito che non è in atto nessun blocco delle visite, ma che i tempi di attesa si sono allungati a causa del pensionamento di due dei quattro medici assegnati al Servizio, uno dei quali improvviso. Al momento esistono quattro agende istituzionali nominali liberamente prenotabili, dove due di queste hanno dovuto assorbire le richieste di prestazioni anche per i medici non più in servizio.
Le disponibilità sono "spacchettate per livelli di priorità" per cui le urgenze sia da medico di base, sia brevi ovvero contrassegnate da codice (B) sono garantite. Le visite con priorità "D" differibile - se correttamente richieste dal medico di famiglia barrando le apposite caselle - sono prenotate con tempi più lunghi.
Il pensionamento non previsto di uno degli endocrinologi che aveva già appuntamenti prenotati, costringe per non rinviare i pazienti, a sovraccaricare gli appuntamenti degli altri medici presenti. Un situazione di disagio per gli utenti sicuramente non trascurabile per la quale la Direzione generale aziendale si sta già muovendo di concerto con la Regione Lazio per arrivare a soluzione positiva.

9 giugno 2016

OSPEDALE SAN CAMILLO: PRIMO TRAPIANTO COMBINATO DI CUORE E RENE IN UN PAZIENTE ADULTO. L'INTERVENTO REALIZZATO PER LA PRIMA VOLTA NEL LAZIO ESEGUITO DALLA CARDIOCHIRURGIA E DAL CENTRO REGIONALE TRAPIANTI DI CUORE, CONFERMANO L'ECCELLENZA DELLA STRUTTURA. LA DICHIARAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE ANTONIO D'URSO

Nella notte tra martedì 7 giugno e mercoledì 8 giugno è stato eseguito per la prima volta nella Regione Lazio un trapianto combinato di cuore e rene. Il trapianto di cuore è stato eseguito con successo da Francesco Musumeci, Direttore della Cardiochirurgia e del Centro Regionale Trapianti di Cuore dell’Ospedale S. Camillo e dalla sua equipe ed il trapianto di rene da Massimo Iappelli, responsabile del programma trapianti di rene della stessa ?A?zienda. La paziente, una ragazza etiope di 25 anni in Italia da Settembre 2010 ospite presso una famiglia italiana, dal 2013 era in lista d’attesa per trapianto cuore e rene per una grave insufficienza renale che la costringeva a dialisi dal 2006 e per una cardiomiopatia dilatativa in fase avanzata con grave compromissione della funzione contrattile del cuore.
La lunga attesa per il doppio trapianto è stata dovuta alla difficoltà di trovare un donatore compatibile a causa delle piccole dimensioni della ragazza (solamente 40 Kg) e per la presenza di un assetto immunologico complesso che la poneva a rischio di rigetto acuto di entrambi gli organi trapiantati se non si fosse trovato un donatore compatibile.
La scorsa notte la chiamata del centro regionale trapianti diretto da Maurizio Valeri che comunicava la possibilità di un potenziale donatore per la giovane paziente.
“Questo intervento - primo nella Regione Lazio per un paziente adulto - è un importante e significativo riconoscimento dell’impegno, dell’organizzazione e dell’alto livello professionale raggiunto da tutto il team (Chirurghi, Cardiologi, Anestesisti, Psicologi, Infermieri, Fisioterapisti, Tecnici, Amministrativi) coinvolto nel programma di trapianto di cuore e di assistenza ventricolare meccanica e di rene, e dalla stretta collaborazione tra loro ed il Centro regionale trapianti che trovano tutti collocazione presso l’Azienda S. Camillo".
"La Regione Lazio ha stanziato un importante finanziamento per il potenziamento dell’attività di trapianto di cuore e di impianto di cuori artificiali presso l’azienda S. Camillo, riconoscendo il carattere di eccellenza della struttura e il suo impegno costante per il raggiungimento di livelli sempre più elevati"

12 maggio 2016

Ospedale San Camillo: 12 maggio "Giornata Internazionale dell'infermiere" misurazione della pressione e informazione sull'importanza del lavoro "in corsia"

In occasione della Giornata Internazionale dell'infermiere che ricorre il 12 maggio, anniversario della nascita di Florence Nightingale, il DIPRO nell'Ospedale San Camillo ha organizzato una iniziativa informativa con la costituzione di aree di contatto e accoglienza con i pazienti e cittadini in punti strategici dell'ospedale con la distribuzione di materiale informativo, brochure e rilevazione della pressione arteriosa.
L'evento vuole testimoniare l'impegno e la responsabilità di tutti i professionisti infermieri nel promuovere un'assistenza di qualità, sempre più orientata al cittadino. Tra le iniziative ricordiamo l'istituzione dell'UGI (Unità Gestione Infermieristica), nonché l’istituzione degli ambulatori infermieristici quali l'ambulatorio per la prevenzione e la cura del piede diabetico, l'ambulatorio per la prevenzione e la cura della neuropatia diabetica, l'ambulatorio per l’Educazione Terapeutica e per la Consulenza Infermieristica a pazienti diabetici ospedalizzati. Gli infermieri rappresentano una forza per sostenere il cambiamento, quotidianamente operano per garantire l'assistenza appropriata nel rispetto dell'umanizzazione, della qualità e della sicurezza delle cure

5 maggio 2016

Ospedale San Camillo: 5 maggio “Giornata Internazionale dell'Ostetrica”, le operatrici incontrano le donne per percorsi di nascita meno medicalizzati e più naturali

In occasione della Giornata Internazionale le ostetriche dell'Ospedale San Camillo hanno organizzato una iniziativa informativa su “Le ostetriche incontrano le gestanti e le puerpere”. Lo slogan scelto dalla ICM (International Confederation of midwives) richiama con forza l'impegno e la responsabilità di tutte le ostetriche nel promuovere una vicinanza sempre maggiore tra donne e ostetriche. Le donne - sempre più consapevoli dei diritti e delle competenze nei confronti della nascita - chiedono di tornare ad essere protagoniste sulla scena del parto, che dopo decenni di medicalizzazione, deve riconquistare la sua naturale “intimità”. Incontrare le gestanti e le puerpere consente alle ostetriche di fornire informazioni utili alla scelta di una assistenza sempre più vicina ai loro desideri e aspettative, modificando così la percezione meramente medica di un atto importante come la nascita. Ogni giorno le ostetriche lavorano per garantire alle donne e ai neonati, le cure appropriate, nel rispetto dell'umanizzazione, della sicurezza e della qualità. Una professionalità quella delle ostetriche - che deve essere sempre più valorizzata perché fondamentale protagonista del momento fondante quale è la nascita e dell'avvio di una genitorialità consapevole

19 aprile 2016

San Camillo, Direzione Aziendale: A breve operativo “cogeneratore” per risparmio energetico

Il cogeneratore, che attraverso il riutilizzo del vapore emesso da altri macchinari, permetterà non solo di produrre l'energia elettrica sufficiente al fabbisogno dell'ospedale San Camillo, ma anche di venderla all'esterno, è stato terminato e collaudato dall'ingegneria aziendale nel 2016. Ora si è in attesa del certificato di autorizzazione di avvio all'esercizio da parte dell'agenzia delle dogane. Ottenuta questa ultimativa e necessaria autorizzazione il macchinario sarà operativo, consentendo di produrre energia elettrica a basso impatto ambientale

17 aprile 2016

Black out notturno al San Camillo: DG, situazione nella norma

Calo di tensione tra venerdì e sabato. Il Direttore Generale dell'azienda ospedaliera San Camillo, Antonio D'Urso, ha effettuato nella mattinata di oggi, accompagnato dai tecnici della sicurezza, un sopraluogo nelle aree tecniche dei padiglioni interessati al calo di tensione elettrica che si è verificato nella notte tra venerdì e sabato. "Da quanto verificato, durante il periodo di interruzione - si legge in una nota dell'ospedale - l'alimentazione di energia elettrica dei padiglioni è stata assicurata immediatamente dai generatori di elettricità e delle batterie tampone". Come spiegato e certificato dai tecnici, "i macchinari medici utilizzati nelle terapie intensive e nei reparti hanno così funzionato regolarmente e l'assistenza non ha subito nessun alterazione - spiega la nota - Sull'accaduto sono in corso ulteriori verifiche e accertamenti per individuare la motivazione del corto circuito. La Direzione Generale ha provveduto costantemente ad informare la cabina di regia sulla sanità della Regione Lazio e sottolinea che il sistema di emergenza predisposto dall'azienda in casi come questi, ha funzionato a pieno regime, garantendo la tutela dei malati e la funzionalità dei reparti e settori toccati dall'abbassamento di tensione. Sull'episodio sarà presentato esposto all'autorità giudiziaria

16 Aprile 2016

San Camillo, black-out elettrico notturno, nessuna conseguenza per i malati

La scorsa notte si è verificato un blocco dell'energia elettrica che ha interessato tre padiglioni dell'ospedale San Camillo. Le squadra di tecnici dell'azienda, subito allertate e intervenute, hanno provveduto a ripristinare la rete elettrica, monitorando costantemente il funzionamento dei gruppi elettrogeni entrati immediatamente in uso. Non si è registrato nessun rischio per la salute dei pazienti, né per il personale presente, e nessun blocco delle attività ospedaliere in corso. In merito alle cause del black-out, sono in corso degli accertamenti che al momento non permettono di escludere nessuna ipotesi, neppure quella dolosa. La Direzione generale presenterà nelle prossime ore un esposto all'autorità giudiziaria. Così in una nota della Direzione Generale dell'Azienda ospedaliera

5 aprile 2016

1. Incendio doloso davanti alle cucine, fermato l'autore del gesto, nessun grave disagio per i ricoverati

Alle tre di questa notte il servizio di vigilanza interna all'ospedale San Camillo ha identificato e fermato l'uomo che poco prima aveva appiccato il fuoco ad un furgone fermo davanti ai locali delle cucine. La zona e' sottoposta a video sorveglianza e l'autore del gesto e' stato poi fermato dalla Polizia immediatamente chiamata dai vigilantes aziendali. Nessun danno strutturale e' stato riscontrato nei locali cucine, che in questi momenti sono sottoposti a bonifica e pulizia straordinaria cosi come tutte le stoviglie e il pentolame necessario alla somministrazione della colazione ai degenti. Il direttore generale dell'azienda ospedaliera Antonio D'Urso, immediatamente intervenuto, ha sottolineato che si tratta di un nuovo - ennesimo - atto ritorsivo contro il piano di rafforzamento delle misure di controllo e sicurezza messe in atto dall'azienda a cominciare dal video controllo di alcune aree particolarmente critiche come quella interessate dall'incendio di questa notte

2. Nessun nuovo caso di stafilococco in maternità, solo l'esito del lavoro di sorveglianza contro il batterio. La dichiarazione della Direzione Sanitaria aziendale

Nessun nuovo caso di stafilococco in maternità ma l'esito del tampone nasale, effettuato in una in una donna al momento del ricovero, che è risultato positivo e per la quale la direzione sanitaria ha messo in atto tutte le procedure previste in questi casi. Non c'e nessuna epidemia, nessun nuovo caso ma il normale esito della prevenzione che riguarda tutti gli operatori sanitari sottoposti a tampone e risultati negativizzati al batterio, e le donne che provengono dai territori e che sono sottoposte al controllo al momento del ricovero in ospedale. Tra queste, quella trovata sana ma positiva, messa preventivamente in isolamento. Per lei e per il suo neonato ancora non nato, sono state predisposte le misure precauzionali volte ad evitare il possibile contatto diretto tra la mamma portatrice sana, e il suo bambino che nascerà per definizione sano e sara' ospitato in isolamento funzionale nel nido, utilizzando tutte le precauzioni da contatto