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ACCESSO DEL MEDICO
DI FAMIGLIA IN OSPEDALE
Chieda sempre al Suo medico referente indicatoLe dal primario, di rivolgersi al Suo medico di famiglia per tutte
le informazioni necessarie a completare la Sua storia clinica. Infatti nell'accordo collettivo nazionale che regolamenta
i rapporti con i medici di medicina generale D.P.R. 314/90 all'art.22 si prevede che:
"Il medico di famiglia può accedere, qualora lo ritenga opportuno, presso gli ambienti di ricovero
in fase di accettazione, di degenza o di dimissione. Tale accesso può essere attivato dal medico di famiglia
che concorda con il responsabile del reparto i tempi e i modi di attuazione.
Qualora il Responsabile del reparto ritenga necessario acquisire ulteriori notizie riguardanti il paziente ricoverato
può mettersi in contatto con il medico di famiglia che è impegnato a collaborare fornendo tutti gli
elementi utili in suo possesso". |
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DIRITTO ALL'INFORMAZIONE
Può chiedere sempre al Suo medico referente, indicatoLe dal Primario, notizie sulla Sua salute, sull'andamento
del ricovero, sugli esami e sulle cure effettuate.
Il Medico Le fornirà informazioni chiare, esaurienti e aggiornate riguardo ai tipi di indagine o ad eventuali
variazioni dei programmi. I Suoi familiari potranno parlare con il medico negli orari stabiliti per colloqui. Per
interventi o terapie di particolare rilievo Le verrà richiesto un consenso scritto che verrà conservato
nella Sua cartella clinica.
In caso di urgenza i medici interverranno nel Suo interesse anche senza il preventivo consenso. |
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DIRITTO ALLA RISERVATEZZA
Lei ha diritto al rispetto della dignità, dell'intimità e della riservatezza durante tutto il ricovero.
Le notizie sul Suo stato di salute e sulle cure sono riservate e sono sotto vincolo del segreto professionale:
il personale garantirà la tutela di tutte le informazioni che La riguardano. Le informazioni verranno date
solo a Lei o ad altra persona da Lei indicata al momento del ricovero.
DIRITTO ALL'ANONIMATO
E' un diritto mantenere l'anonimato al momento del parto. (R.D.L. n.1238 del 09.07.'39 art.70-73 e D.M. del 22.05.'92)Chi
non desideri comunicare le proprie generalità deve informare l'ostetrica. La nascita del bambino e' segnalata
al tribunale dei minorenni per porlo in stato di pre-affidamento e successivamente di adottabilità. Tale
diritto vale anche per le donne che effettuano l'interruzione volontaria di gravidanza(legge 194/75). |
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DIRITTO ALL'AUTONOMIA
Lei ha diritto ad essere informato chiaramente sugli esami diagnostici, le terapie e gli interventi che il medico
considera appropriati per il Suo caso. Può rifiutare le terapie o gli accertamenti proposti senza per questo
perdere il diritto alle cure.
In ogni momento può chiedere -anche contro il parere dei sanitari- di essere dimesso dall'ospedale. In tal
caso deve firmare sulla cartella clinica una dichiarazione che attesti questa sua decisione. |
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BAMBINI RICOVERATI
Il bambino in età pediatrica, durante il periodo di ricovero ha diritto ad avere accanto a sé di
giorno e di notte un genitore o una persona di sua fiducia a cui è affettivamente legato. La persona che
assiste il bambino di età 0-3 anni può usufruire gratuitamente del vitto ospedaliero in reparto.
I genitori dei bambini più grandi possono accedere alla mensa ospedaliera pagando il buono pasto.
I genitori o tutori devono fornire con precisioni i dati anagrafici del bambino e il recapito telefonico. |
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SCUOLA
Nell'Ospedale S. Camillo, al III piano del Nuovo Padiglione, è in funzione per i bambini ricoverati una
sezione pluriclasse aperta tutti i giorni dalle 9.30 alle ore 14.00. La scuola, che segue il calendario scolastico,
è gratuita. |
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UFFICIO PER LE RELAZIONI CON IL PUBBLICO
L'Azienda Ospedaliera, per accogliere suggerimenti, reclami e segnalazioni da parte dei cittadini o associazioni
di cittadini, ha istituito un Ufficio per le Relazioni con il Pubblico (URP) collocato all'interno dell'Ospedale
Forlanini, ingresso Piazza Carlo Forlanini, 1 - Tel. 55.18.05.46
Giorni e orario di apertura al pubblico:
- da lunedì a venerdì dalle ore 8.30 alle ore 13.30
- martedì e giovedì anche dalle ore 15.00 alle ore 17.30 |
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TRIBUNALE DEI DIRITTI DEL MALATO
Al San Camillo, la sede del Tribunale per i Diritti del Malato e' collocata al piano terra del padiglione Malpighi tel.
06 58.70.45.79 ed e' aperta al pubblico il martedi' ed il giovedi' dalle ore 10.00 alle ore 13.00.
Al Forlanini la sede e' ubicata in un locale al piano terra del Padiglione che Lei incontra sulla destra entrando
da Via Portuense 332 tel. 06.55552415 ed e' aperta al pubblico il martedi' e il giovedi' dalle ore 11.00 alle ore 12.30.
La sede regionale del Lazio di Cittadinanzattiva si trova in via Silveri, 10 - cap.00165 Roma - tel. 06.6373281 - fax 06.6385881 -
email roma@cittadinanzattiva.it oppure
cittadinanzattivalaz@tiscali.it.
Il Tribunale per i diritti del malato fa capo a Cittadinanzattiva che sostiene e promuove azioni di tutela dei
diritti dei cittadini. A partire dal 1980, con la proclamazione a Roma della prima Carta dei Diritti del Cittadino,
il tribunale per i diritti del malato ha avviato una sistematica raccolta delle segnalazioni e delle denunce di
malati e degli operatori sulle carenze e sulle disfunzioni dei servizi sanitari ed ospedalieri. Dal 1980 al 1991
sono state proclamate in Italia, con lo stesso metodo, 76 Carte dei Diritti del cittadino malato e sono state promosse
una molteplicità di azioni di tutela effettiva.
Con Cittadinanzattiva l'Azienda Ospedaliera ha stipulato una convenzione per migliorare i rapporti con tutti i
cittadini che si rivolgono alle proprie strutture sanitarie. |
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VOLONTARIATO
L'Associazione Romana Volontari Assistenza Sanitaria e la Croce Rossa Italiana garantiscono il servizio gratuito
di volontariato sanitario. |