Interventi
Video-Laparoscopici

Colecistectomia Appendicectomia
Calcolosi del coledoco Diverticolosi del colon
Ulcera gastoduodenale Sindrome aderenziale postoperatoria
Ernia iatale Crohn e Colite ulcerosa
Patologia del surrene Tumori del colon

Colecistectomia laparoscopica

Consiste nell'asportazione della colecisti e dei calcoli in essa contenuti.

L’intervento laparoscopico è assolutamente identico a quello tradizionale ed è quindi ben codificato; le indicazioni, il "timing" e i tempi operatori sono gli stessi, con la sola differenza che viene evitata l'apertura dell'addome. Il rispetto dei piani cutanei e muscolari fa si che non vi siano punti di sutura in tensione: è per questo che l'intervento laparoscopico è quasi completamente indolore.

La colecisti, una volta distaccata dalle sue connessioni, viene estratta attraverso l’apertura ombelicale.

Il paziente si può alzare la sera stessa dell'intervento. L'alimentazione riprende già in prima giornata. Il ricovero ospedaliero è ridotto a soli due-tre giorni. Le cicatrici residue sono quasi invisibili.

Circa 1 caso su 30 però può andare incontro ad una "conversione" dell’intervento. Può succedere cioè che, per una difficoltà imprevista (come una eccessiva flogosi o una particolare situazione anatomica o semplicemente un guasto nella sofisticata apparecchiatura), il chirurgo debba sospendere la procedura laparoscopica e passare a quella tradizionale. Tutto ciò può avvenire in qualsiasi momento senza particolari difficoltà ed in tempi rapidissimi.

Colecistectomia eseguita per via laparoscopica

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Calcolosi del coledoco

Rimozione dei calcoli dal coledoco

Nella calcolosi del coledoco si fa di solito precedere all'asportazione videolaparoscopica della colecisti una Sfinterotomia Endoscopica (gastroduodenoscopia "prolungata" e sezione dello sfintere biliare nel duodeno) con rimozione dei calcoli dal coledoco.

Questa è la procedura più frequentemente usata. Una possibilità alternativa è la rimozione dei calcoli coledocici direttamente per via laparoscopica. L'esplorazione della via biliare principale, radiologica o endoscopica, qualora riveli la presenza di calcoli viene seguita dalla coledocolitotomia ed eventualmente dal drenaggio biliare esterno temporaneo.

Il decorso postoperatorio è identico alla colecistectomia. In questo caso il ricovero ospedaliero viene, per precauzione , prolungato di qualche giorno. Il drenaggio biliare viene rimosso alcune settimane più tardi.

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Ulcera gastroduodenale.

Viene sezionato il nervo vago o le sue afferenze allo stomaco in modo da ridurre la secrezione acida gastrica.

La preparazione della zona cardiale e l'identificazione delle terminazioni vagali sullo stomaco sono molto facilitate dalla amplificazione di immagine propria della videochirurgia. In chirurgia tradizionale questo intervento è possibile solo attraverso ampie incisioni epigastriche.

L'intervento è sovrapponibile a quello tradizionale per quanto riguarda le indicazioni e i tempi operatori. E' quindi ben codificato in tutte le sue varianti (tronculare, selettivo o superselettivo). La sola differenza è la totale mancanza di danno alle strutture parietali dell'addome.

Il decorso postoperatorio è privo di dolore. Le cicatrici residue sono quasi invisibili. Il ritorno alle comuni attività è precocissimo.

L'intervento videoassistito è utilizzato anche in urgenza, nelle perforazioni di ulcere gastroduodenali.

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Ernia iatale e reflusso gastroesofageo.

L'obiettivo dell'intervento è quello di creare un sistema antireflusso fra stomaco ed esofago.

Molte varianti tecniche sono possibili, esattamente come in chirurgia "aperta". La tecnica più usata è la Fundoplicatio sec. Nissen-Rossetti. Si ribalta con alcuni punti di sutura il fondo gastrico intorno all'esofago distale. Questo crea un efficace valvola capace di impedire il reflusso acido nell'esofago.

L'accesso videolaparoscopico rende agevole, come nella chirurgia tradizionale, tutte le manovre di preparazione delle strutture sottodiaframmatiche.

Il decorso postoperatorio è privo di dolore. L'alimentazione è precoce. Le cicatrici residue sono quasi invisibili. Il ritorno alle comuni attività è rapido.

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Appendicectomia

Appendicectomia eseguita per via laparoscopica

L'asportazione dell'appendice per via laparoscopica può essere eseguita sia in urgenza che in elezione. Contrariamente alla chirurgia "aperta" non richiede mai un allargamento dell'incisione: infatti anche nei casi di appendice retrocecale alta o nelle malrotazioni intestinali, è possibile eseguire l'intervento senza eccessive difficoltà.

E' inoltre possibile associare all'intervento una accurata esplorazione degli altri organi addominali qualora vi siano dubbi diagnostici da fugare.

Il paziente si può alzare la sera stessa dell'intervento. L'alimentazione riprende già in prima giornata. Il ricovero ospedaliero è ridotto a soli due giorni. Le cicatrici residue sono quasi invisibili.

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Diverticolosi del colon

Viene resecato il segmento colico affetto da diverticolosi.

L'intervento è identico a quello tradizionale in tutti i tempi, compresa la confezione dell'anastomosi che può essere eseguita all'interno o all'esterno, attraverso la stessa piccola incisione necessaria per asportare il tratto di colon resecato. La differenza dell'intervento laparoscopico consiste nella possibilità di preparare la flessura sinistra del colon senza ricorrere alla usuale incisione mediana totale (xifopubica.).

Il decorso postoperatorio di questi pazienti è disolito privo di dolore. La ripresa della canalizzazione intestinale è rapida.
Il ritorno alle usuali attività può avvenire in pochi giorni.

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Sindrome aderenziale postoperatoria

Vengono sezionate tutte le aderenze intraaddominali.

La difficoltà di induzione del pneumoperitoneo e di accesso possono essere superate da accorgimenti particolari e dall'uso di strumenti ottici progettati ad hoc.

A differenza delle altre procedure chirurgiche tradizionali, quella laparoscopica non comporta la formazione di nuove aderenze con miglioramento del rapporto costo-beneficio.

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M. di Crohn: Resezione ileocolica

La principale indicazione è la malattia di Crohn dell'ultima ansa ileale.

La preparazione dell'ileo e del colon dx viene svolta attraverso quattro piccoli fori. La resezione ileocolica, l'anastomosi e l'estrazione del pezzo operatorio avvengono attraverso una piccola incisione in fossa iliaca destra.

Il decorso postoperatorio è caratterizzato da scarso dolore e da una ripresa molto rapida delle usuali attività.

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Tumori del colon e Colite Ulcerosa: Colectomie

Ormai la chirurgia laparoscopica delle neoplasie coliche viene universalmente riconosciuta come valida alternativa alla chirurgia tradizionale.

La preparazione dell'ileo e del colon dx viene svolta attraverso quattro piccoli fori. La colectomia, l'anastomosi e l'estrazione del pezzo operatorio avvengono attraverso una incisione di pochi centimetri .

Il decorso postoperatorio è caratterizzato da scarso dolore e da una ripresa molto rapida delle usuali attività.

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Patologia del surrene: Adrenelectomia

La Chirurgia Laparoscopica del surrene viene universalmente preferita alla chirurgia tradizionale. La posizione anatomica del surrene, un tempo, obbligava il chirurgo ad ampie incisioni per la sua rimozione. Oggi con 3 o 4 piccoli buchi è possibile eseguire tutta la procedura.

L'estrazione del pezzo operatorio avviene attraverso una incisione di pochi centimetri .

Il decorso postoperatorio è caratterizzato da scarso dolore e da una ripresa molto rapida delle usuali attività.

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Per ulteriori informazioni contattare l'Ambulatorio di Chirurgia Videolaparoscopica

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