Principali interventi
di Chirurgia Addominale

Esofagectomia
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L'intervento , nelle sue varianti, è indicato nei casi di tumori maligni dell'esofago oppure nelle complicazioni stenosanti di malattie flogistiche acute e croniche come l'esofagite da reflusso, le lesioni da caustici, ecc. |
Plastica antireflusso
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La plastica antireflusso è indicata nei casi di reflusso gastroesofageo con esofagite. L'intervento è associato alla Miotomia nei casi di acalasia.Si crea un sistema antireflusso fra stomaco ed esofago.Molte sono le possibili varianti tecniche. La più usata è la Fundoplicatio sec. Nissen: si ribalta con alcuni punti di sutura il fondo gastrico intorno all'esofago distale. Questo crea un efficace valvola capace di impedire il reflusso acido nell'esofago. L'intervento viene di solito eseguito per via laparoscopica. |
Gastrectomia
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L'intervento consiste nella asportazione totale dello stomaco (gastrectomia totale). Quando viene rimossa solo una parte dello stomaco l'intervento prende il nome di Gastrectomia prossimale o distale. La continuità del tubo digestivo viene ripristinata in vario modo secondo le esigenze del caso. Nei tumori maligni dello stomaco, alla gastrectomia viene associata una linfadenectomia radicale (asportazione completa di tutti le stazioni linfonodali coinvolte). |
Splenectomia.
consiste nella rimozione della milza.
L'intervento è indicato nelle lesioni traumatiche e nelle affezioni di natura ematologica o neoplastica.
Colectomia totale e proctocolectomia.
Consiste nella rimozione del colon o del colon e del retto..
Viene di solito eseguita per gravi forme infiammatorie estese (Morbo di Crohn - Colite ulcerosa) oppure in caso di poliposi multipla o familiare o di tumori maligni multipli e localizzati contemporaneamente in segmenti intestinali diversi (tumori sincroni).
Emicolectomia
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Emicolectomia destra, emicolectomia sinistra e colectomia trasversaria. Le principali indicazioni sono tumori maligni, polipi o tumori benigni non asportabili endoscopicamente, stenosi infiammatorie, diverticolosi, morbo di Crohn, colite ulcerosa ecc. La confezione di una "stomia di protezione" attualmente viene riservata solo a particolari casi in cui non vi siano le condizioni di sicurezza necessarie. La continuità intestinale viene ricostruita con anastomosi meccanica o manuale. |
Resezione anteriore del retto
E' indicata prevalentemente nelle neoplasie maligne del retto.
L'uso ormai routinario di "suturatrici meccaniche" ha ridotto sensibilmente il sacrificio dell'apparato sfinteriale anche nei tumori molto bassi. Oggi, a differenza di un recente passato, è possibile ricostruire la continuità intestinale con anastomosi "ultrabasse" o addirittura "coloanali", senza ricorrere alla colostomia. Inoltre la ricerca sistematica dei plessi nervosi ha permesso di ridurre drasticamente alcuni disturbi di natura sessuale (impotenza) ed urinaria.Nei casi di neoplasie maligne "avanzate" l'intervento chirurgico viene preceduto o seguito da un trattamento radiochemioterapico.
Resezioni intestinali e stritturoplastiche
Resezioni digiunali, ileali, ileocoliche, e rettali sono eseguite per malattie infiammatorie come il Morbo di Crohn e la Colite Ulcerosa.
Stritturoplastiche vengono eseguite per stenosi digiunoileali. Nelle proctocoliti per colite ulcerosa acuta o cronica refrattaria al trattamento medico, vengono spesso eseguiti interventi di proctocolectomia restaurativa con costruzione di un "reservoir ileale o pouch ileale ed anastomosi pouch-anale.
Chirurgia epatobiliare
La "Chirurgia epatica maggiore" comprende interventi sul parenchima epatico (epatectomie lobari, segmentarie, atipiche ecc.) e sulle vie biliari extraepatiche.
Le indicazioni principali sono neoplasie, malformazioni, stenosi delle vie biliari intra o extra-epatiche. ecc. La patologia "periampollare" si identifica a volte con la chirurgia della testa pancreatica.
Pancreasectomia
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Rappresenta una delle attività di maggiore interesse. La notevole casistica accumulata è il risultato del grande impegno che l'equipe al completo dedica a questa patologia. La terapia chirurgica delle neoplasie pancreatiche, o dei tumori periampollari (duodeno, coledoco intrapancreatico e papilla di Water), comporta di solito la "duodenocefalopancreasectomia". Ad una così ampia fase demolitiva segue una complessa fase ricostruttiva che comprende anastomosi fra stomaco, via biliare, pancreas e digiuno. |
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La rimozione del corpo e/o della coda pancreatica viene detta invece "pancreasectomia distale"; ad essa può essere associata o meno la splenectomia. Per i tumori endocrini del pancreas (insulinomi, gastrinomi, glucagonomi ecc.) è attualmente possibile la ricerca "radioimmunoguidata"della neoplasia. Questo rende più efficace la ricerca e la rimozione chirurgica delle neoplasie che spesso sfuggono alla tradizionale esplorazione manuale per le loro ridotte dimensioni. |
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Chirurgia dei difetti parietali: Ernie e Laparoceli
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La chirurgia delle ernie e dei laparoceli di grandi dimensioni, implica la ricostruzione della parete addominale con tecniche prive di trazione per non compromettere la dinamica respiratoria (tension free technique). Solo l'uso di grandi protesi a rete ha permesso di ridurre drasticamente le complicazioni e le recidive postoperatorie, e di ridurre notevolmente il dolore (legato di solito alla eccessiva tensione delle linee di sutura). |
Resezioni epatiche
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Le principali indicazioni delle resezioni epatiche sono i processi patologici del fegato che si manifestano come "massa". In ordine di frequenza le neoplasie benigne e maligne, le cisti parassitarie e disontogenetiche, le suppurazioni circoscritte, ecc. La res. epatica può avere carattere di necessità (neoplasie) oppure essere facoltativa (cisti di echinococco) ma si prefigge sempre il traguardo della radicalità. Eccezionalmente è palliativa. In urgenza, le gravi lesioni traumatiche del fegato possono richiedere una resezione di necessità. Altre indicazioni sono le metastasi da tumore maligno intestinale, il carcinoma della colecisti esteso al parenchima circostante, le stenosi intraparenchimali della via biliare. In alcuni casi le lesioni neoplastiche vengono trattate con "alcolizzazione", Ipertermia a radiofrequenza ecc. |

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